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22
Apr
2010

IVA RIFIUTI ILLEGITTIMA: ASPETTIAMO LA RESTITUZIONE AI CITTADINI DI 20 MILIONI DI EURO

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GENOVA. La Corte Costituzionale, con sentenza n.238/2009 ha sancito che la TIA va qualificata come tassa (prestazione di carattere tributario) e pertanto sulla stessa non va applicata l’IVA, non rientrando la TIA nell’ambito di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.Per quanto riguarda la nostra città il problema riguarda 280 mila famiglie e le attività commerciali per il periodo dal 2006 al 2009, ovvero dal passaggio della Tarsu alla TIA , per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro che devono essere restituiti ai cittadini.

La sentenza della Corte Costituzionale, pur avendo un valore cogente, di fatto, per il silenzio degli Organi Istituzionali, con particolare riferimento all’Agenzia delle Entrate, non viene applicata nella parte che prevede la restituzione dell’IVA sulla TIA.

Il protocollo di intesa richiesto dalle associazioni dei consumatori, tra cui la nostra ADICONSUM, sottoscritto con il Comune di Genova e l’azienda del ciclo rifiuti AMIU ha ottenuto che dall’anno in corso non venga più applicata l’IVA.
Un buon risultato negli interessi dei cittadini poiché molti comuni continuano a fatturare con IVA.

Il protocollo siglato ha come obbiettivo la restituzione ai genovesi dell’IVA non dovuta con una media di € 100/200 per famiglia.
Il governo avrebbe dovuto inserire nella finanziaria o nei decreti successivi le modalità di restituzione cosa che non è avvenuta (800 milioni di euro che l’Erario deve restituire a 16 milioni di famiglie).

 

Il protocollo siglato da tutte le associazioni, nessuna esclusa, individua la strada del provvedimento legislativo poiché non sarebbe conveniente aprire un contenzioso individuale. Per questo, l’ADICONSUM e la FEDERAZIONE PENSIONATI CISL DI GENOVA, non hanno fatto sottoscrivere moduli finalizzati alla promozione di azioni legali individuali.
Le stesse hanno richiesto ed ottenuto che in futuro, per coprire aumenti derivanti da mancati introiti, il Comune di Genova e l’AMIU, non praticheranno aumenti della tassa ma andranno a recuperare risorse dall’evasione e dalla elusione della tassa sui rifiuti.