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10
Mar
2010

LA DIALISI DI ALBENGA ñ ASL2 ñ PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DEL RENE

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In occasione della giornata mondiale del rene, la Dialisi dell’ospedale di Albenga con i suoi medici specialisti nefrologi e il personale infermieristico, aderisce al progetto Prevenzione delle malattie renali con il patrocinio della Regione Liguria.
L’iniziativa, promossa dalla FIR (Federazione Italiana Rene), si è già svolta con successo in molte città Italiane negli ultimi 5 anni, in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia (SIN) e con la Croce Rossa Italiana (CRI) e si ripete anche nel 2010 in una cinquantina di città italiane, inclusa Albenga, nella Giornata Mondiale del Rene 2010.

Il progetto prevede la presenza nelle principali piazze delle città italiane di una postazione FIR/CRI (Camper o Gazebo dotato di servizi igienici e di spazi che consentono l’assoluto rispetto della privacy) all’interno della quale personale medico specializzato sarà disponibile gratuitamente per effettuare il controllo della pressione arteriosa e l’esame per il controllo dell’eventuale presenza di proteine e/o zucchero su un campione di urine raccolte al momento.
Ai soggetti esaminati sarà rilasciata una scheda riportante i risultati degli esami e coloro ai quali saranno riscontrate ipertensione arteriosa e/o proteinuria e/o zucchero saranno invitati a presentarsi nell’ambulatorio di Nefrologia dell’Ospedale di Albenga per un approfondimento diagnostico. Si renderà così possibile una diagnosi precoce della patologia ed un eventuale adeguato ed efficace trattamento.

Questa manifestazione ha l’obbiettivo di informare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione delle malattie renali, allo scopo di ridurre il rischio di un’evoluzione verso l’insufficienza renale e le malattie cardiovascolari.
Al mondo, una persona su dieci ha un danno renale, attualmente in Italia circa 50mila persone sono in trattamento dialitico e di questi circa 7mila in attesa di trapianto. Presso il Servizio di Emodialisi di Albenga-Alassio si effettuano oltre 13mila sedute dialitiche in un anno; la prevenzione dell’insufficienza renale cronica pertanto non è solo importante per l’impatto positivo che potrà produrre in termini di salute pubblica ma è anche uno strumento di riduzione della spesa sanitaria correlata alla gestione dei pazienti uremici.