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13
Lug
2010

LA REGIONE LIGURIA ESTENDE LA SOSPENSIONE DEI DEBITI DELLE PMI AI FINANZIAMENTI AGEVOLATI

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CNA LIGURIA. Con DGR n. 781 del 2/07/2010 la Regione Liguria ha aderito al c.d. Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso banche e società di leasing, accogliendo la richiesta della CNA Liguria. In particolare, grazie a questa adesione, la moratoria sarà ora applicabile anche ai finanziamenti agevolati che in un primo momento erano esclusi dall’ambito di applicazione del provvedimento.

La CNA, che aveva più volte sollecitato il provvedimento che in altre regioni era già stato recepito, plaude all’iniziativa che consentirà alle imprese di sospendere il pagamento delle quote capitali delle rate dei finanziamenti e dei leasing per 12 mesi.
In particolare, il provvedimento interesserà chi ha beneficiato di finanziamenti agevolati Artigiancassa in conto interessi (legge n. 949/52) e in conto canoni (legge n. 240/81) che finora le banche avevano dovuto escludere.
L’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ha precisato che la Liguria non ha aderito all’iniziativa prima per avere un quadro di maggiori certezze, come hanno fatto anche altre Regioni. «Il problema – ha detto Guccinelli - si è risolto il 2 luglio con una delibera che riguarda i finanziamenti che potevano essere ammessi. A breve estenderemo anche a turismo e agricoltura. Adesso occorre fare una campagna comunicativa perché le imprese sappiano di questa opportunità. Al tavolo di sottoscrizione inizialmente le Regioni non erano state invitate e non si prevedeva questa estensione. L’avviso del 3 agosto inizialmente escludeva alcune forme di contributi pubblici».
Questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie al costante sollecito portato avanti da CNA nel periodo pre elettorale e in quello immediatamente successivo in cui si sono fissati obiettivi e priorità del programma di governo. Il Presidente regionale Marco Merli esprime soddisfazione per l’ampia platea dei potenziali beneficiari dell’operazione: “l’Artigiancassa da sempre aiuta gli artigiani nei finanziamenti relativi alla loro attività con un contributo che abbatte gli interessi bancari o del leasing: purtroppo, finora queste operazioni non avevano potuto beneficiare della moratoria. Ora a livello nazionale la durata è stata estesa di ulteriori 7 mesi e l’ambito di applicazione include i finanziamenti agevolati. Aspettiamo solo l’estensione anche ai finanziamenti e leasing assistiti da fondi comunitari (Docup e POR), i fondi che venivano chiamati di Obiettivo 2”.

Il Presidente fa riferimento alla proroga al 31 gennaio 2011 dell’Avviso Comune concordato tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Associazione Bancaria Italiana e le rappresentanze d’impresa firmatarie.

E aggiunge che “in tutta Italia al 31 maggio 2010 risultano 197.000 le domande da parte delle imprese, di cui il 53,4% dal Nord Italia, per un controvalore complessivo di finanziamenti di 59 miliardi di euro. Il sistema bancario ha analizzato 188.000 domande (56 miliardi di euro) con i seguenti risultati: è stato già accolto il 77% delle domande (152.000 pari a 46 miliardi), ancora in corso di esame 23.000 unità (7 miliardi), mentre solo il 2,6% non è stato accolto (5.200 per 1 miliardo di valore). Grazie alla moratoria le piccole e medie imprese hanno potuto contare su 10,5 miliardi in più di liquidità”.


La Responsabile Regionale del Dipartimento delle Politiche del credito, Daniela Locati, ricorda in cosa consiste la moratoria dei debiti bancari delle piccole e medie imprese.

Per le piccole e medie imprese che, a causa della crisi, registrano difficoltà finanziarie temporanee sono previste:
•una sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;
•una sospensione di 12 mesi o 6 mesi del pagamento della quota capitale del leasing immobiliare o mobiliare, rispettivamente;
•operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze a breve termine, per anticipazione su crediti certi ed esigibili;
•un rafforzamento patrimoniale delle imprese con un finanziamento per chi rafforza il patrimonio aziendale.
Possono presentare domanda fino al 31 gennaio 2011 le imprese che, alla data del 30 settembre 2008, erano "in bonis" con la banca e che, al momento di presentazione della richiesta di sospensione, non hanno posizioni classificate come "ristrutturate" o "in sofferenza" o procedure esecutive in corso.
Il rinvio delle rate e l'allungamento delle scadenze avvengono alle stesse condizioni del contratto originario e che l'operazione non può comportare interessi moratori, né costi di istruttoria o commissioni, né tantomeno l'assunzione di garanzia aggiuntive.
Le banche e le società di leasing che hanno aderito all'Avviso hanno 30 giorni per valutare le singole operazioni attenendosi al principio di sana e prudente gestione.