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07
Lug
2010

LAVORO. TUTTI I NUMERI DELLA CRISI OCCUPAZIONALE DEL 2009 A GENOVA

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Genova.  Presenti un centinaio di operatori del settore dei centri per l'impiego, degli  enti formatori e di esperti, il direttore delle politiche formative e  del lavoro della provincia di Genova, Michele Scarrone,  ha snocciolato i dati che inquadrano gli interventi di sostegno dell'occupazione a seguito della crisi  economica in atto. Il tasso di disoccupazione dal 2008 al 2009 è cresciuto dal 5,4 al 5,7, ma in questo quadro va registrato in controtendenza il dato femminile che passa da 7,1 al 6,5, sempre superiore al dato generale ma in confortante discesa.
Crescono però del 171% le richieste di ore di cassa integrazione, con un'esplosione di quella ordinaria che si
moltiplica per 7. Per contro è in leggerissimo saldo positivo, +7, il numero delle nuove imprese (5.146) rispetto a quelle cessate, con la significativa contrazione di quelle artigiane (-188 nel corso del 2009).
I numeri forniti da Michele Scarrone fotografano una realtà complessa e composita nella quale gli interventi a sostegno dell'occupazione, a seguito della crisi, operati dalla provincia "tengono conto dell'impatto meno dirompente legato alla natura delle nostre aziende che sono più di servizi che di produzione" come ha sottolineto il dirigente della provincia che ha spiegato come purtroppo "aumentano i clienti dei centri per l'impiego da 50.033 a 54.667 e questo non è certo un dato positivo, ma nel complesso più che di crollo
dell'economia possiamo parlare di stagnazione".
In questo quadro i centri per l'impiego hanno fornito ai lavoratori non solo accoglienza e presa in carico ma  del piano d'azione individuale; consulenza orientativa per l'accompagnamento al lavoro; incrocio domanda/offerta,
ricerca attiva di lavoro, collocamento mirato; work experiences; voucher formativi, di assistenza familiare; supporto della creazione di impresa e molto altro. Di  rilievo anche il supporto alle imprese che come dato numerico più eclatante propone l'rogazione di contributi assunzionali pari a 6.881.384,92 euro.
Domenico Nobili, esperto dell'Isfol, istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, che opera in collaborazione con il ministero del lavoro ha riconosciuto: "la validità delle scelte fatte dalla provincia di Genova che ha predisposto un catalogo di moduli professionalizzanti elastico al punti giusto che lascia spazio agli enti formatori. Rispetto al monitoraggio nazionale che come Isfol stiamo conducendo la Liguria, come altre regioni, ha saputo rispondere alla sfida della crisi non stravolgendo la propria l'organizzazione".