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18
Mar
2010

LEGAMBIENTE. GASSIFICATORE A SCARPINO: SCELTA SBAGLIATA

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La decisione di realizzare un gassificatore a Scarpino non era scontata dopo l’approvazione in Consiglio Comunale dell’ordine del giorno che aveva cancellato il mega inceneritore approvato durante la Giunta Pericu. Il Consiglio Comunale aveva indicato nel raggiungimento dei termini di legge di raccolta differenziata e lo studio di un impianto per il trattamento della frazione residua dei rifiuti genovesi.
Come tutti i tecnici sanno, la frazione residua della “rumenta”, che rimane dopo una raccolta differenziata spinta, puo’ essere bruciata (con diverse tecnologie) oppure sottoposta al trattamento biomeccanico.
Il trattamento biomeccanico consiste in un processo di degradazione della frazione biologica ancora presente nei materiali conferiti per produrre una parte solida, che può essere conferita in discarica in una quantita’ paragonabile a quella delle ceneri di un inceneritore o di un gassificatore.

Sarebbe interessante capire perche’ la Giunta Vincenzi abbia scelto la tecnologia del gassificatore, a fronte di altre soluzioni.

Ma il punto piu’ disdicevole della questione e’ rappresentato dalla dimensione dell’impianto proposto che pare essere sovradimensionato rispetto al 35 % di frazione residua che risulterebbe dall’applicazione dei limiti di legge (65 % nel 2012).

Prevedere un impianto di taglia superiore smaschera l’intenzione di mantenere la raccolta differenziata a un livello inferiore per favorire l’economicita’ dell’impianto di trattamento termico.  legambiente di invita a partecipare alla presentazione del progetto per il gassificatore a scarpino e dire la tua Lunedi prossimo a palazzo Tursi nella sala del vecchio consiglio alle ore 10