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29
Giu
2010

LIGURIA SALUTE: IL BABY BLUES

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La nascita di un bambino è sovente accompagnata da piccole alterazioni nell'umore della madre.
Subito dopo il parto ci si può sentire tristi e malinconiche senza motivo, facilmente irritabili e inclini al pianto: non c'è da preoccuparsi, sono tutti comportamenti normali.
Queste variazioni comportamentali sono definite dai medici baby blues o maternity blues e coinvolgono quasi il 70% delle puerpere. I primi sintomi possono comparire nei due o tre giorni immediatamente successivi al parto ma lo stato di disturbo si risolve nel giro di un paio di settimane.

Il baby blues è quindi un cambiamento emotivo temporaneo e senza nessuna grave conseguenza, le cose si fanno più serie se ci si trova di fronte a vere e proprie depressioni post parto che colpiscono circa il 10% delle donne che hanno appena avuto un bambino.
In questi casi è bene rivolgersi ad uno specialista e affrontare seriamente lo stato depressivo prima che si aggravi.

Ma perché tante donne dopo un evento così bello e importante sono tristi e malinconiche?
I cambiamenti dello stato umorale sono dovuti principalmente a fattori fisici. Subito dopo il parto si assiste ad un calo improvviso del livello di ormoni come l'estrogeno (gli ormoni sessuali) e progesterone (gli ormoni che regolano la produzione di energia). A questo punto, come in tutte le fasi depressive, entrano in gioco la serotonina e la noradrenalina, neurotrasmettitori capaci di regolare l'umore, il sonno e l'appetito.
Inoltre ricordiamo che la donna, dopo il travaglio può sentirsi spossata e, specialmente se ha subito un'operazione chirurgica come il taglio cesareo, necessita di tempi più lunghi per riprendersi.

Non possiamo trascurare gli aspetti emotivi che incidono sull'autostima della donna e sulla sua capacità di affrontare lo stress post-parto e che sono legati all'idea che la donna ha di sé.
Come prima cosa la trasformazione fisica, ad esempio l'aver perso una figura snella, la sensazione che il bambino ponga dei limiti alla propria libertà di movimento, la necessità di allattarlo e il ritmo del sonno variato sono tutti fattori che incidono profondamente sull'umore della donna.

Anche alcune credenze false possono far aumentare il senso d'inadeguatezza della madre:

"Fare la mamma è una questione d'istinto": nulla di più errato, non è semplice gestire un neonato, è un'attività complessa che richiede un certo grado di apprendimento, insomma, mamme si diventa ma c'è molto da imparare e non è un dramma se si va incontro a qualche piccolo inconveniente.

"Il mio bambino sarà perfetto": il bambino non è mai così come la madre lo ha idealizzato durante i nove mesi della gestazione, inoltre potrebbe non essere "bravo e buono": alcuni neonati soffrono di disturbi alimentari che provocano loro dolorosi mal di pancia che spesso li fanno piangere molto. Per non parlare dei ritmi delle poppate, è difficile che il piccolo dorma per tutta la notte senza svegliare la mamma per essere allattato.

"Avrò tutto sotto controllo e sarò una madre perfetta": è impossibile fare tutto e farlo bene. Nessuno è perfetto e in una situazione nuova, a maggior ragione, gli errori sono consentiti. Così come non provare immediatamente trasporto per il piccolo, questo non significa essere una cattiva madre, l'affetto crescerà col tempo e imparando a stare insieme al piccolo.

Cosa può fare una mamma per combattere la baby blues?
Parlate del vostro stato d'animo con altre mamme, scoprirete che non siete le sole a sentirsi un po' giù e potrete affrontare la malinconia in maniera diversa.
Parlate con il vostro partner di come vi sentite e passate del tempo insieme.
Lasciate che amici e parenti vi diano una mano nella gestione delle faccende domestiche e con il piccolo; delegate anche qualche pasto notturno al papà.
Cercate di prendervi un po' di tempo, almeno mezz'ora al giorno, per stare da sole e rilassarvi, per leggere, fare un bagno o qualcosa che vi piace.
Fate attività fisica, una passeggiata, anche solo un giro dell'isolato per prendere un po' d'aria fresca e ricaricarvi.
Occorre mangiare cibi sani e ricchi di vitamine come frutta, verdura e cereali per le fibre. Vino e caffeina dovrebbero essere assunti in quantità davvero limitate.
Continuate a mantenere un legame con il bambino. Allattatelo spesso, in un posto tranquillo e guardatelo negli occhi. Parlare al bambino, riposare con lui sono solo alcuni dei gesti materni che faranno sentire il bambino amato e lo aiuteranno nella crescita emotiva e fisica.