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31
Lug
2010

MASSA CARRARA. MALTEMPO: EMERGENZA PER FAR FRONTE AI DANNI, STOP CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA

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“Non è più possibile andare avanti così. A rischio c’è l’intero settore agricolo dei tre comuni della fascia costiera”. Le ultime terribili piogge che si sono abbattute come una calamità sulla Provincia di Massa Carrara non hanno risparmiato campi e serre, e numerose aziende agricole ortofrutticole della costa. Allagate anche cantine e case con disagi per intere famiglie. Intasati gli

uffici della Coldiretti (info su www.massacarrara.coldiretti.it) assaliti per tutta la giornata di ieri (e di oggi) da decine e decine di telefonate da parte degli agricoltori che hanno dovuto fare i conti con una quantità d’acqua, scesa in poche ore, inimmaginabile. Una cronaca cruda della forza della pioggia che ha “affogato” gli ortaggi e i frutti di stagione che la principale organizzazione agricola calcola in alcune decine migliaia di euro. Numerose le segnalazioni di smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, fabbricati rurali allagati, orticole sradicate, strade dissestate. “E’ una cronaca impietosa – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - da troppo tempo ormai, la stagione dell’ortofrutta estiva si consuma tra le calamità naturali che stanno martoriando le zone di produzione, e il maltempo che ha colpito tutte le aziende agricole situate sulla nostra fascia costiera. Sia quelle storiche che quelle di nuovi imprenditori giovani che hanno visto nell’attività dei nonni, la possibilità di un nuovo impiego ecosostenibile. Proprio in un momento in cui i mercati dei Campagna Amica e di filiera corta, attivati nel nostro territorio stavano dando importanti segnali di rilancio economico del settore”.

La grande quantità di pioggia ha reso inaccessibili i terreni e fatto svanire la possibilità di riseminare gli ortaggi. “Il ristagno nei campi dell'abbondante acqua caduta, provocherà la perdita totale per tutti gli ortaggi che erano ormai nella stagione di piena raccolta – spiega ancora Tongiani – un’emergenza vera e propria che affronteremo, per il momento, attivando un ufficio che sarà a disposizione delle imprese agricole e dei cittadini per trovare finalmente una soluzione definitiva al problema della manutenzione dei corsi d’acqua e dei canali nella zona di costa che è sempre la più danneggiata. Vogliamo e dobbiamo capire quali sono le competenze e di chi sono le responsabilità”.

Una situazione di emergenza che ha portato Coldiretti a chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico che possa riunire tutti i soggetti, privati ed istituzionali facendosi promotore di una vertenza che la vedrà impegnata, anche in sede giudiziaria, ad individuare eventuali responsabilità pubbliche e private. “Nell'ultimo quarto di secolo – conclude Tongiani - sono scomparsi ettari e ettari di suolo agricolo e, se il ritmo di cementificazione del territorio rimane inalterato, non sarà più possibile parlare di agricoltura locale e di chilometro zero. Abbiamo assistito ad un lungo e frequente cementificazione della zona di costa che non ha tenuto in conto dell’economia idrica e delle complicazioni che da queste ne sarebbero nate. Se necessario denunceremo tutte quelle opere che stanno mettendo a serio rischio l’equilibrio idrico del territorio”.