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26
Apr
2010

MIELE: DOP LUNIGIANA, PIUí CONTROLLI SULLA FILIERA

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 Il Miele Dop della Lunigiana unico Consorzio del miele Italiano a beneficiare del contributo per la valorizzazione e la tutela del marchio. A riconoscere la leadership nazionale al pregiato prodotto delle api della Lunigiana, il MIPAAF, il Ministero della politiche agricole e forestali attraverso il decreto ministeriale n. 15266 del 127/10 /2009, che permetterà al Consorzio di tutela del Miele Dop della Lunigiana, l’unico in Italia con la denominazione di origine controllata, di aumentare ulteriormente i controlli sulla filiera, già per altro molto costanti, e garantire, come sempre è stato fatto, un prodotto di eccellenza. Una notizia che è stata ascolta con soddisfazione dal Consorzio e dalla Coldiretti Provinciale (www.massacarrara.coldiretti.it), tra i primi sostenitori dell’iter che ha portato, nel 2004, al riconoscimento della certificazione. Un settore, quello del miele, che è notevolmente cresciuto. Un dato su tutti: dal 2004, anno di nascita del Consorzio, le aziende aderenti sono passate da 23 alle attuali 66 dislocate tutte in Lunigiana. Sono oltre 5 mila le arnie per una produzione che di attesta, annualmente, intorno alle 130 tonnellate di prodotto certificato. “Il Consorzio è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni – spiega Andrea Guidarelli, Presidente del Consorzio di tutela – per effetto della certificazione che ha garantito, ai produttori, una quotazione del prodotto Dop sul mercato nettamente più alta rispetto alle altre categorie commerciali. Un fatto che ha invogliato e incentivato, chi produce miele, a seguire il percorso della certificazione, che non è certo semplice. La disciplinare è molto rigida e gli standard altissimi. Attualmente il miele Dop di “Acacia” e “Castagno” viene venduto mediamente a 12 euro al chilogrammo. Non è stato un percorso facile ma oggi l’immagine del miele prodotto in Lunigiana è consolidata e il consumatore identifica nel nostro Dop l’eccellenza nazionale”. Il contributo ministeriale va nella direzione di “rafforzare l’immagine del miele come prodotto legato alla sicurezza ed alla genuinità intensificando – spiega ancora Guidarelli - le azioni rivolte a tutelare la qualità dei nostro miele, accreditandone le proprietà peculiari  in risposta alla competizione di mieli di importazione che rappresentano oramai oltre il 50% del consumo nazionale. Per fortuna, per il miele Dop non è una minaccia seria, e siamo stati toccati marginalmente. Rappresentiamo il vero Made in Italy del miele”.