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06
Ott
2010

PAOLO D

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“La scomparsa di Giuseppe d’Amico è motivo di grande tristezza per tutto lo shipping italiano – afferma Paolo d’Amico, Presidente di Confitarma – con lui, se ne va uno dei grandi protagonisti dell’industria armatoriale italiana, rappresentante di una generazione di imprenditori validi e coraggiosi nell’intraprendere nuove iniziative e nuovi investimenti.
Fratello di mio padre Ciro e dei miei zii Antonio, Carlo, Oronzo, Salvatore e Vittorio, insieme a mio nonno aveva fondato negli anni ’30 la Fratelli d'Amico Armatori. Da lì è partita l’avventura armatoriale della mia famiglia che attraverso alterne vicende portò negli anni ’50 i fratelli d’Amico di comune accordo a dividere in due distinte società l’impegno su comparti di traffico diversi.
Mio zio Giuseppe è rimasto fino all’ultimo alla guida della Fratelli d’Amico Armatori di cui era Presidente e Amministratore Delegato e con lui la società ha superato momenti difficili grazie alla sua capacità di saper comprendere le trasformazioni dettate dal mercato e dalle diverse situazioni congiunturali che si sono alternate nel corso della sua lunga vita.
Nonostante la sua età avanzata, aveva mantenuto il carattere e la vivacità di sempre.
Mancherà a tutti, anche a chi, pur non avendolo conosciuto di persona, non ignora il coraggio e il valore di questo imprenditore del mare, che ha saputo trasmettere ai suoi eredi l’amore per la sua grande azienda”.