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25
Feb
2010

PESCA. SI APRE LA STAGIONE, MA OCCHIO ALLE, MOLTE, REGOLE

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Genova.Gli oltre seimila pescasportivi stanno preparando la propria attrezzatura in vista dell'apertura della pesca alla trota fario, quest'anno fissata per sabato per 28 febbraio, anche grazie ai ripopolamenti che quest'anno la provincia di Genova ha effettuato per un totale di circa 5 tonnellate di salmonidi allo scopo di aumentare la
pescosità dei nostri corsi d'acqua. Perché la pesca sportiva è un'opportunità di sviluppo e rilancio turistico, quindi molto più di un hobby per semplici appassionati.
L'ufficio pesca della provincia ricorda che nel territorio provinciale l'esercizio della pesca è consentito esclusivamente a chi è in possesso della licenza di pesca. Inoltre è necessario avere ed utilizzare il tesserino segnacatture2010. Il  tesserino è gratuito per i soli pescatori residenti in Liguria in regola con il pagamento delle tasse e soprattasse regionali.

I pescasportivi che provengono da fuori regione possono disporre del tesserino segnacatture dopo aver versato il rimborso spese di 10 euro. Per disporre del tesserino  i non residenti potranno rivolgersi alle Associazioni pescasportive (UNPEM, FIPSAS, ARCI Pesca, ENAL Pesca, AILPS, AICS) e ai loro fiduciari o presso gli sportelli provinciali di Genova Quarto, Chiavari, Busalla e Masone con la ricevuta del versamento di 10 ? sul c/c postale n. 00282160   intestato alla Provincia di Genova indicando quale causale "tesserino segnacattura
2010 - rimborso spese - cdr 34".
La pesca non è indiscriminata ed è sottoposta a regole. La misura minima per la cattura della fario è 25
cm, nelle valli Aveto e Trebbia  mentre per il restante territorio provinciale è 22 cm. La misura minima per le trote iridee è 20 cm.
Inoltre è previsto il divieto di praticare qualunque genere di pesca quando le acque sono tutte o per la maggior parte coperte dal ghiaccio.
Ciascun pescatore, per ogni giornata di pesca, non può catturare più di 10 salmonidi di cui non più di 5 trote fario e tre chilogrammi complessivi di pescato di altre specie tra cui non più di: 5 tinche, 5 persico trota, 10 esemplari di barbo canino,  10 di barbo comune, 20 di vairone. Per le ultime 3 specie (barbo canino, barbo comune e vairone), comunque, cumulativamente la somma dei capi non può essere superiore a 30 soggetti.
I limiti di cattura di cui sopra non si applicano, ovviamente, alle zone turistiche di pesca, direttamente gestite dalle società dei pescatori sportivi. Una volta raggiunta la "quota" giornaliera i pescasportivi potranno far riferimento alle diverse zone turistiche di pesca o zone a regolamentazione speciale senza prelievo del pescato che esistono sul territorio della provincia di Genova.