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10
Lug
2010

PIANIFICAZIONE. COREGLIA PICCOLA, MA STRATEGICA IN FONTANABUONA

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Genova.  Coreglia Ligure, con i suoi 273 abitanti è il più piccolo comune della valle Fontanabuona. In questo periodo sta concludendo la elaborazione del proprio piano urbanistico, lo strumento necessario non solo per regolare l'attività edilizia, ma più in generale per definire le strategie future delle comunità, grandi o piccole, insediate sul territorio.
Pur avendo una dimensione di soli 8 chilometri quadrati, il comune è situato nel centro della Fontanabuona, e le sue scelte possono avere un significato strategico importante per l'intera vallata, in particolare sui temi della viabilità (poco oltre i confini comunali di Coreglia è prevista l'uscita del tunnel con Rapallo), degli
insediamenti produttivi, del paesaggio e della tutela dell'ambiente.
Per questi motivi, e per dare attuazione alla recente disposizione del piano territoriale di coordinamento provinciale, il comune ha convocato una conferenza, aperta ai comuni della Fontanabuona e a quelli limitrofi, per confrontare le proprie previsioni con quelle degli altri comuni e con le politiche di assetto del territorio della
provincia e della regione.
E' la prima volta che un confronto di questo tipo si realizza prima dell'approvazione del piano urbanistico, ma
tutti i comuni della provincia di Genova dovranno d'ora in poi percorrere analoghi percorsi per potersi dotare dei propri strumenti urbanistici generali.
L'esperienza fatta a Coreglia è stata particolarmente positiva: alla presenza dell'assessore provinciale
Paolo Perfigli e dei dirigenti e funzionari della direzione provinciale "Pianificazione generale e di bacino", i rappresentanti di otto comuni si sono confrontati sulla relazione del sindaco di Coreglia Elio Cuneo
e sulla presentazione degli estensori del Piano, dando già utili indicazioni su alcuni temi illustrati.
I comuni invitati, e le competenti strutture della provincia e della regione hanno ora 30 giorni di tempo per esprimere in modo definitivo il proprio parere sulle scelte del puc che interessano l'intero ambito; sulla base di tali pareri sarà redatta la versione definitiva del piano e potranno anche essere date indicazioni a provincia e regione per aggiornare le proprie previsioni di sviluppo dl territorio.