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09
Feb
2010

PRESENTATA OGGI A GENOVA MARINA FIERA SPA

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E’ stata presentata oggi a Genova a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale, Marina Fiera SpA, la nuova società in via di costituzione nata dalla consolidata partnership tra Fiera di Genova SpA e UCINA-Confindustria Nautica, organizzatori del Salone Nautico Internazionale. Sono intervenuti il presidente di Fiera di Genova Spa Paolo Lombardi e l’amministratore delegato Roberto Urbani, il presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni e il direttore generale Marina Stella. Dopo i contributi di Enrico Ivaldi - Università degli Studi di Genova - in qualità di membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nautico Nazionale e di Thierry Voisin, past president MYBA – The Worldwide Yachting Association, il saluto del presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo.

 Marina Fiera SpA, partecipata all’82% da Fiera di Genova e al 18% da UCINA, è stata costituita nella prospettiva di gestire la Nuova Darsena Nautica con obiettivi di sviluppo, infrastrutturazione e promozione garantendone in primis la funzione di indispensabile risorsa per il Salone Nautico Internazionale che costituisce la motivazione primaria della sua realizzazione. Le specifiche finalità della società prevedono inoltre di individuare e perseguire nel resto dell’anno lo sviluppo di attività nautiche e diportistiche di alto livello garantendo la compatibilità nel tempo con lo svolgimento del Salone Nautico Internazionale. Quanto sopra dovrà definire e rendere percorribili modelli di attrazione degli investimenti e di forme di collaborazione con terzi provati necessari allo sviluppo delle infrastrutture della Darsena. Infine la società promuoverà -  di concerto con le amministrazioni competenti - gli strumenti urbanistici idonei a valorizzare la Darsena, oltre che come sede del Salone, quale struttura dedicata ad attività nautiche di prestigio e segmento di waterfront fruibile dalla cittadinanza.

 “Per le caratteristiche e le esperienze rappresentate dai soci fondatori, Marina Fiera SpA – ha sottolineato il presidente di Fiera di Genova SpA Paolo Lombardi – è il soggetto più titolato a garantire contemporaneamente alla Darsena Nautica la conferma del successo mondiale del Salone Nautico Internazionale e l’affermazione come struttura di riferimento per la nautica d’eccellenza oltreché di attrazione per forme qualificate di svago e turismo. Il tutto con solidi ritorni sia in termini economici sia di rinomanza e immagine per Genova e per l’intera filiera economica insediata nel suo territorio”.

 
“UCINA ha voluto farsi parte attiva nella gestione della Nuova Darsena Nautica - ha affermato Anton Francesco Albertoni, presidente della Confindustria Nautica - partecipando a questa nuova società quale completamento di un percorso di asset strategici per la crescita degli spazi in acqua del Salone, fortemente voluta dall’Associazione a supporto dell’intero comparto.

Già diversi anni fa, la crescita delle superfici in acqua è stata considerata elemento indispensabile per l’esposizione ideale dei nostri prodotti, come testimonia la nascita del primo Marina ed oggi la volontà di valorizzare il secondo Marina.


“Per Fiera di Genova – ha dichiarato Roberto Urbani – si tratta di una scelta strategica che rientra nel percorso pluriennale intrapreso con il Piano industriale 2004/2008. In particolare nel 2006 l’attuazione di questo piano ha messo a disposizione del 46° Salone Nautico Internazionale proprio la Nuova Darsena Nautica, costruita grazie al finanziamento del Ministero delle Infrastrutture, integrato con risorse in capo all’Autorità Portuale e con investimenti effettuati direttamente da Fiera di Genova SpA che verranno ora conferiti alla nuova società”.

 In qualità di membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nautico Nazionale, è quindi  intervenuto Enrico Ivaldi del DIEM (Dipartimento di economia e metodi quantitativi della Facoltà di Economia, Università di Genova) che ha presentato un’analisi delle potenzialità di sviluppo economico dei territori legati alla presenza dei porti. 

La nautica da diporto – emerge dalla ricerca - è il comparto con la più alta capacità di generare ricchezza a valle tra tutti i settori dell’industria marittima. Se vi si include l’indotto turistico la nautica risulta il secondo settore del cluster marittimo, con un contributo al Pil superiore a 7 miliardi di Euro. Per 1.000 Euro investiti in questo settore si mette in moto una produzione di 4.546 Euro.

La barca, infatti, non produce solo risorse economiche direttamente collegate al suo utilizzo/manutenzione ma, se inserita nell’ottica dei servizi e del turismo, attiva le più diverse economie (shopping, ristorazione, intrattenimento, trasporti, ricettività alberghiera, etc.). Ovviamente, tale capacità di generare ricchezza sul territorio è funzionale alla dimensione della barca ed aumenta sensibilmente quando a fruire dei servizi portuali siano superyacht, unità di lunghezza superiore a 24 metri.