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10
Feb
2010

PRESENTATO IL PROGETTO " LE PALESTRE DEL CUORE"

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Presentato oggi al Galata Museo del Mare, per la prima volta a Genova, il progetto “Le Palestre del Cuore” rivolto a pazienti con insufficienza cardiaca cronica seguiti da ASL3 Genovese. Il progetto, grazie all’interazione creativa tra Sanità, Beni Culturali ed Università, persegue il fine del miglioramento della qualità della vita e della gestione dei pazienti con insufficienza cardiaca cronica attraverso l’attività fisica svolta in luoghi d’arte e cultura.
L’ambito socializzante in cui i pazienti con insufficienza cardiaca si ritrovano a svolgere l’attività fisica , li motiva ad esercitarsi in modo costante e a lungo termine; ciò permette quel miglioramento e cambiamento della qualità di vita che è l’obiettivo dell’intervento “Le Palestre del Cuore”.
Lo Studio Pilota prevede quattro incontri che si svolgeranno in primavera, di cui uno della durata di due ore, al Parco Durazzo Pallavicini, e tre di circa un’ora, al Galata Museo del Mare; le visite saranno guidate e supervisionate da personale specializzato.
Il progetto, sostenuto da Emac srl, società genovese leader nella distribuzione di apparecchi elettromedicali, è stato ideato da Annamaria Municinò, medico cardiologo dell’Ospedale Gallino, ASL 3 Genovese e Cardiology Fellow presso l’Albert Einstein College of Medicine e la Cornell University di New York, e Lidia Schichter, esperta sull’accessibilità alla Cultura.
Sono coinvolte nella realizzazione del progetto le equipe multidisciplinari di ASL3 che comprendono medici cardiologi e personale infermieristico dell’ospedale Gallino di Pontedecimo, la struttura dipartimentale di Cardiologia dell’ospedale PA Micone e la struttura territoriale di prevenzione e riabilitazione cardiovascolare di Fiumara.
Gli obiettivi del progetto sono: attivare la motivazione di pazienti con insufficienza cardiaca cronica così da stimolarne il coinvolgimento nei programmi di training fisico (l’inattività produce decondizionamento muscolare con peggioramento della prognosi); promuovere e diffondere cambiamenti virtuosi dello stile di vita necessari per rendere efficace la prevenzione secondaria, migliorare la qualità di vita, evitare nuovi ricoveri riducendo i costi della spesa sanitaria; migliorare l’aderenza alla terapia e alle “modificazioni virtuose” dello stile di vita (es. attività fisica, dieta iposodica, smettere di fumare ecc.) che rappresenta una variabile fondamentale per il successo della strategia terapeutica e, a tutt’oggi, ne rappresenta uno dei principali fattori limitanti.
Da sottolineare anche la valorizzazione di percorsi e luoghi d’arte e cultura già esistenti solo parzialmente utilizzati e conosciuti promuovendo anche la comprensione “emotiva” della cultura e dell’arte. Durante la sperimentazione, un team di lavoro composto dai medici di Asl3, da una guida artistico-culturale e da un istruttore, raccoglierà ed analizzerà gli indicatori di risultato che verranno successivamente pubblicati.