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16
Mag
2011

" A QUANDO IL TERZO FILM SULLE VICENDE DI BOLZANETO" COMUNICATO DEL COISP

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“A quando il terzo film sulle vicende di Bolzaneto?” “Dopo dieci anni sarebbe giusto ricordare tutti gli accadimenti del G8, non solo quelli che interessano, anche per girare un film!” Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp , sindacato indipendente della Polizia di Stato, circa le dichiarazioni rilasciate a Cannes da Domenico Procacci a conferma della presenza dei fondi (7 milioni di euro) per iniziare le riprese del film “Diaz-non pulire questo sangue”. Continua
Bianchi:” L'unico tabù esistente sui fatti del G8 rimane quello relativo al saccheggio, la devastazione e tutti gli altri atroci reati posti in essere da centinaia di manifestanti che, incuranti delle leggi esistenti in Italia – dall'art. 17 della Costituzione fino alle norme della civile convivenza – hanno provocato un'enorme ferita nella città di Genova, città che ancora oggi soffre le conseguenze di quelle violenze! A quando un produttore con il coraggio di raccontare tutto il G8 e non solo quello che conviene, per sostenere una tesi?
Con quale coraggio Procacci parla di film non schierato, se il film tralascia tutti gli accadimenti precedenti alla Diaz? Forse che le difficoltà da lui incontrate nel reperire i fondi deriva semplicemente dalla palese faziosità del progetto? Ancora Bianchi: “Fermo restando il sacrosanto diritto di esprimere artisticamente il proprio pensiero, appare azzardato prevedere, con la costruzione di un film, quello che sarà il giudizio definitivo della Cassazione sulle sentenze di primo e secondo grado, giudizio che deve ancora essere pronunciato. Crediamo che ciò sia possibile solo se il film sia, pur liberamente, schierato.
Pertanto, chiedere la collaborazione della Polizia di Stato sembra, quantomeno, forzato.” Conclude Bianchi: “Visto che Procacci sta lavorando anche per un film su Carlo Giuliani (non si capisce come tale Mordini voglia rappresentare il vano tentativo dei genitori di Giuliani ad avere un processo per il figlio, visto che il processo c'è già stato) noi chiediamo al produttore uno sforzo maggiore: la realizzazione di un film sul G8 che rappresenti tutti i fatti accaduti, fin dai primi momenti, con tutti i preparativi degli antagonisti allo scontro, cercato e trovato, i saccheggi dei Black Block, i danni subiti dai genovesi, i feriti tra le forze di Polizia, i costi subiti dalla collettività. Solo in questo modo si potrebbe contribuire a far chiarezza, anche con un'opera artistica, senza tabù né timori. E magari voltare definitivamente pagina!”

(Segreteria Provinciale Coisp)