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27
Mag
2010

SECONDA CASA E CON FAMIGLIA AL SEGUITO: ECCO IL TURISTA CHE SCEGLIE LA LIGURIA DI LEVANTE

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Genova. Italiano, impiegato o insegnante, di età compresa tra i 35 e i 44 anni e possessore di seconda casa nella quale soggiorna con la famiglia. E' questo l'identikit del turista che sceglie la Liguria di Levante come meta delle proprie vacanze.
E' quanto rileva Assimil (Associazione per lo Studio e l'Informazione sui Mercati Immobiliari Locali) che, nel corso del convegno “Casa della vacanza o vacanza della casa?” svoltosi oggi a Chiavari, ha tracciato lo stato dell'arte del rapporto tra mercato
immobiliare e turismo. Liguria)

Come detto, chi viene a soggiornare in Liguria è italiano (il 73,6% delle presenze con arrivi soprattutto da Lombardia e Piemonte per il 70%), è accompagnato dalla famiglia (36% contro la media nazionale del 25%) e ha un'età compresa tra i 35 e i 44 anni (il
50% è diplomato è il 30% è laureato). Dal punto di vista della professione, il 35% dei turisti hanno un lavoro da impiegato o da insegnante, il 21% sono pensionati, mentre il 10% svolgono un'attività da libero professionista (il 50% è diplomato è il
30% è laureato).
La motivazione principale che li spinge a soggiornare in Liguria è il possesso di una casa (27% a fronte dell'esiguo dato nazionale 9,5%: il dato arriva al 48% se si aggiungono i turisti in case in affitto e al 60% se motivati dall'ospitalità di parenti e amici) seguita dalla
vicinanza della destinazione turistica (14%).

Le seconde case nel Levante genovese (dati Istat 2001) sono circa 32.500 (il 31% del totale abitativo). La percentuale più elevata si rileva a Moneglia dove più della metà delle abitazioni sono di villeggiatura (52%), quella più esigua a Casarza Ligure (14%). Una
curiosità: nel Comune più “chic” della Riviera, Portofino, su 572 abitazioni ben 251 (il 44%) sono seconde case.
Il turista si ferma mediamente (dati 2009) per 4,3 giorni: in albergo soggiorna per 3,37 giorni mentre in altre strutture per 6,11 giorni. Le seconde case sono utilizzate mediamente 50 giorni all'anno, mentre quelle in locazione per oltre tre mesi all'anno (100
giorni).


A livello ricettivo si rileva che negli ultimi cinque anni è aumentato il numero degli alberghi (+6) a fronte di una diminuzione dei posti letto (-227) passati mediamente da 49 a 46 per albergo. Dai dati dell'Osservatorio Regionale sul Turismo si riscontra, infatti,
che nel semestre gennaio/giugno 2009 si sono avute 173 mila presenze in più grazie al circuito delle seconde case in proprietà (+7,7% e in affitto +28%). Analoga tendenza è registrata nei dati diffusi dalla Provincia di Genova per il 2009, dove nel Tigullio il settore
alberghiero registra un calo rispetto all'anno precedente, pari al -3,08% per gli arrivi e -3,33% per le presenze. Tale fenomeno, peraltro, si è evidenziato anche a livello nazionale. Di contro aumentano i flussi turistici registrati nelle strutture ricettive extra alberghiere con un +13,10% per gli arrivi e un +8,49% per le presenze.