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30
Lug
2010

SEIMILA UNITA' DA DIPORTO HANNO STAZIONATO NELL'AREA MARINA PROTETTA DI PORTOFINO!!!!

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Come ogni anno, l'Ente che gestisce l'Area Marina Protetta “Portofino” compie i propri monitoraggi per valutare  il  numero di unità da diporto che sostano all’interno della zona soggetta a tutela.
Nei mesi di giugno e luglio 2010 sono state monitorate circa 6000 unità all’ancora all’ormeggio.



Solo nel mese di luglio 2010, grazie alle buone condizioni meteo/marine, sono state censite 3500 unità; nella giornata di massima affluenza si è valutato un numero di natanti ed imbarcazioni superiore ai 300, distribuiti nei campi ormeggio e nelle due zone C.

Nell’estate 2009 erano state censite circa 12.000 unità e sembra che nel 2010 si possa superare tale valore.

Dal 2003 l’Ente gestore compie studi specifici sulla nautica da diporto e vari sono stati gli interventi per limitare l'impatto ambientale delle unità nautiche. Tra questi ricordiamo:
 la limitazione dell’ancoraggio alle imbarcazioni (unità nautiche di lunghezza fuori tutto superiore a 10 metri) in zona C ponente;
 la modifica del Regolamento di Esecuzione  e di Organizzazione dell'AMP “Portofino” approvata dal Ministero dell'Ambiente nell'anno 2008 a favore delle unità meno impattanti (in seguito al “Protocollo della nautica sostenibile”, predisposto al Salone Nautico di Genova nel 2007);
 la creazione nell'anno 2009 di un nuovo campo ormeggi nelle vicinanze di Punta Chiappa. 

Nonostante tali interventi il numero dei diportisti continua ad aumentare negli anni, avvalorando l’ipotesi che la nautica da diporto nell'area in cui ricade l'AMP Portofino è uno dei pochi settori che non sta risentendo troppo della crisi economica.

Sulla base dei dati totali dell’estate 2010, l’Ente che gestisce l'Area Marina Protetta “Portofino” valuterà se e come poter intervenire al meglio sull'attività nautica senza incidere troppo su questo settore. Seguendo le finalità indicate dal Ministero dell'Ambiente per una corretta gestione, si è cercato infatti in questi anni il  miglior compromessi tra la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle attività socio economiche locali, a patto che queste ultime si indirizzino verso la strada dell'eco-compatibilità.

(STAFF AMP PORTOFINO)