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26
Dic
2009

STAGIONE INVERNALE 2010 DEI MARTEDI LETTERARI

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SANREMO L’attesissima rassegna dei Martedì letterari, giunta alla 28 esima edizione, curata da Ito Ruscigni, offre per la stagione invernale 2010  quattro appuntamenti di rilevanza internazionale che approfondiscono il tema dell’anelito verso la sfera spirituale e la ricerca di Dio, l’analisi delle relazioni diplomatiche tra Ginevra e Sanremo, ma anche l’enigma della tomba di Alessandro Magno e un viaggio avventuroso che toccherà anche le più famose città italiane, una scelta varietà che sicuramente porterà il folto pubblico dei Martedì Letterari al centro di stimolanti dibattiti ed approfondimenti.

Vito Mancuso si interrogherà su cosa sia e cosa si debba intendere per “vita autentica”. Condividerà le sue riflessioni con Roberto Vecchioni e il suo libro “Scacco a Dio”. L’ambasciatore Boris Biancheri, l’ex magistrato Ugo Genesio, l’ambasciatore Maurizio Moreno, presidente dell’Istituto di Diritto  Umanitario di Sanremo, Arianne Reverdin, il presidente della Croce Rossa  nazionale Cornelio Sommaruga, la professoressa Maria teresa Verda Scajola  approfondiranno il tema “Leggi dell’umanità e diplomazia tra Ginevra e Sanremo.La cooperazione italo-svizzera alla villa Ormond.” Valerio Massimo Manfredi ci porterà alla scoperta dei misteri della tomba di Alessandro Magno e concluderanno la rassegna prima della pausa festivaliera Piero Ottone con ”Italia mia” e Folco Quilici con “Terre d’avventura”.

Apre al rassegna il 12 Gennaio Vito Mancuso con il libro:”La vita autentica” Che cosa fa di un uomo un vero uomo” e Roberto Vecchioni presenterà l’opera “Scacco a Dio”. Le storie ribelli di chi vuole essere altro da sé”. Introduce gli autori Ito Ruscigni.
 
Vito Mancuso  È docente di Teologia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ed editorialista de “La Repubblica”. Nato il 9 dicembre 1962 a Carate Brianza da genitori siciliani, è dottore in teologia sistematica. Dei tre gradi accademici del corso teologico, ha conseguito il Baccellierato presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano, la Licenza presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale San Tommaso d’Aquino di Napoli, il Dottorato a Roma presso la Pontificia Università Lateranense.

Scacco a Dio  di Roberto Vecchioni

E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?
Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il «suo primo consigliere», una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai «piccoli immortali, i suoi allievi». E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.
Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato.
E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Évariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo.
Roberto Vecchioni torna a emozionarci con la sua affabulazione rapinosa e lieve, con le sue storie un po' sghembe capaci di cogliere e svelare, d'incanto, gli abissi dell'animo umano.

«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s'incidessero un'altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un'immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»

Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni, cantautore e scrittore. In “Scacco a Dio” racconta attraverso i personaggi un pò di sè, interrogandosi sull’esistenza di Dio, sul valore della fede. Sul perchè qualcosa di così grande, non si vede e non si sente. Anche se sei disposto a barattare la tua stessa vita in cambio di un segno..

 

Martedì 19 Gennaio 2010 i Martedì letterari ospitano un importante convegno che riafferma la centralità dell’Istituto Internazionale di Diritto umanitario di Sanremo nel quadro della cooperazione  tra stati. In collaborazione con l’Istituto internazionale di Diritto Umanitario e con l’Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Sanremo si svolgerà, infatti,   l’incontro-dibattito “Leggi dell’umanità e diplomazia tra Ginevra e Sanremo. La cooperazione Italo - Svizzera alla villa Ormond.
Partecipano l’Ambasciatore Boris Biancheri, il magistrato Ugo Genesio, l’ambasciatore Maurizio Moreno, presidente dell’Istituto internazionale di Diritto Umanitario, membro del Comitato Arianne Reverdin, il presidente della Croce Rossa Italiana Cornelio Sommaruga,  la professoressa Maria Teresa Verda Scajola, storico dell’arte..

Verrà proiettato un documentario sull’attività dell’istituto e al termine della conferenza è stata organizzata una visita con rinfresco a villa Ormond.

Il 26 Gennaio Valerio Massimo Manfredi parlerà della sua ultima fatica letteraria:” La tomba di Alessandro. L’enigma.”


Valerio Massimo Manfredi, archeologo specialista in topografia del mondo antico, ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero. Ha scritto numerosi articoli e saggi: la traduzione e il commento dell’Anabasi di Senofonte, La strada dei Diecimila, Le Isole Fortunate, Akropolis, Gli Etruschi in Val Padana (con Luigi Malnati), Mare greco e I Greci d’Occidente (con Lorenzo Braccesi), I Celti in Italia (con Venceslas Kruta). È, inoltre, autore di narrativa per Mondadori con Palladion, Lo scudo di Talos, L’oracolo, Le paludi di Hesperia, La Torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie, Chimaira, la trilogia Aléxandros tradotta in tutto il mondo, L’ultima legione che è diventato un film prodotto da Dino De Laurentiis, I cento cavalieri, Il Tiranno, L’isola dei morti, L’impero dei draghi, Storie d’inverno (con Giorgio Celli e Francesco Guccini), Zeus e altri racconti, L’armata perduta e Idi di marzo. È conduttore televisivo di programmi culturali su reti nazionali e internazionali, collabora a “Panorama” e al “Messaggero”.

A Febbraio prima della pausa per il Festival della canzone Italiana il Martedì 2 Febbraio Piero Ottone presenta il libro.” Italia mia” e Folco Quilici illustrerà l’opera “Terre d’avventura” Amazzonia. Sahara, Kalahari, Lapponia, Congo, Melanesia. Verrà proiettato il documentario, che testimonierà la bellezza dei luoghi .


“Terre d’avventura” di Folco Quilici.
Un viaggio nei cinque continenti: sulle orme delle ultimi tigre del Bengala alle foci del Gange; insieme ai garimpeiros in cerca di diamanti nei fiumi disseccati dell'Amazzonia; tra gli uomini e le donne delle ultime etnie primitive; accanto ai cacciatori di materie prime preziose nel Sahara o nei laghi salati delle Ande. Un mosaico di esperienze, una incastrata nell'altra, sempre motivo di stupore, di entusiasmo e paura, e sempre spunto di riflessione. Il testo presenta conversazioni con personaggi come Claude Lévi-Strauss e Jean Rouch, lo storico Fernand Braudel e i geografi Giorgio Mannelli e Claude Spaak.

I martedì letterari riprenderanno il 9 marzo dopo la kermesse canora.
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