Cronaca

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30
Ago
2010

CARCERE MARASSI: AGENTE FERITO DA DETENUTO

GENOVA. “ Ieri intorno alle ore 11.00  nel carcere genovese, un detenuto bosniaco di poco più di trent’anni ha aggredito un agente di polizia penitenziaria. Un bilancio pesante quello che presenta l’istituto genovese, ma ancor di più l’intera Regione Liguria che con quella di ieri conta 25 aggressioni dall’inizio dell’anno - a dichiararlo è il Segretario Regionale

UIL PENITENZIARI LIGURIA, Fabio Pagani, che non usa mezzi termini, “l’istituto genovese ribolle, le alte temperature, il caldo infernale non fanno altro che alimentare quel nervosismo e quella tensione che il sovraffollamento genera”.

Per la cronaca – continua Pagani – il detenuto bosniaco per motivi ancora poco chiari ha aggredito con estrema violenza, con schiaffi, pugni e addirittura sputi il malcapitato agente. Solo l’intervento dei rinforzi ha evitato il peggio, ma il poliziotto che trasportato d’urgenza in ospedale ha riportato una prognosi di 10 gg.

 La UIL PENITENZIARI oltre a sottolineare il sovraffollamento della struttura, polemizza con i vertici dipartimentali sulla gestione del personale

Cifre da brividi -  continua Pagani –“ l’istituto genovese  annovera 780 detenuti (dato rilevato alle ore 24 del 29 Agosto) con una capienza regolamentare di 450 detenuti e una carenza organica di Polizia Penitenziaria di circa 160 unità.
Oggettivamente continua il sindacalista – un’Amministrazione irresponsabile che sembra avere come unico obiettivo quello di triplicare le presenze dei detenuti nelle celle. Occorre valutare anche le responsabilità notevoli ed evidenti del Governo, del Ministro Alfano, ma dello stesso Parlamento. Dal Governo troppi annunci e promesse mancate, dal Parlamento solo discussioni vacue e tempi incompatibili con l’emergenza e il dramma penitenziario.
Nel frattempo in carcere si muore, considerati i 44 suicidi dall’inizio dell’anno nelle carceri dell’intero paese, anche se  per fortuna e sopratutto per merito dei poliziotti penitenziari, in Liguria non se ne contano”.
“Una situazione al limite della tolleranza aggiunge Pagani -  e il monito è rivolto a quei politici che hanno organizzato le visite nelle carceri in questo ferragosto, senz’altro il mio plauso all’iniziativa, ma considerati i risultati (mancati) non posso e non voglio esimermi dal sottolineare che tali iniziative in fondo non si esauriscano come solo effimere passerelle inutili alla causa”.

 

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