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15
Giu
2012

Il restauro dell’ossario austro-ungarico

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altGli altri mille.Sabato 16 giugno 2012, dalle ore 9.15 sarà celebrata l’inaugurazione del restauro dell'ossario austro-ungarico  di Staglieno, alla presenza delle autorità cittadine, del Commissario Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa, del

rappresentante della Schwarzes Kreuz-Croce Nera austriaca di Vienna, del Console Onorario d’Austria di Genova e del Console Generale d’Ungheria di Milano.
Ad eccezione di alcuni modesti lavori di manutenzione effettuati dal Comune nel 1987, l’ossario è pervenuto ai nostri giorni in uno stato di completo abbandono. Il ritrovamento degli elenchi dei nominativi dei morti in esso raccolti, gentilmente fornitoci dal Commissariato, ha determinato la volontà di riscattare l’edificio dall’anonimato in cui da oltre ottanta anni era caduto. Questo è anche il motivo che  ha spinto a definire il titolo  Gli altri Mille, della giornata celebrativa dell’inaugurazione, in ricordo dei 1128 soldati, un tempo nemici e oggi nella comune Europa, sepolti a poche centinaia di metri dal più noto e celebrato cimitero dei Mille garibaldini.
Alla necessità di intervenire sull’ossario la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria - che aveva già promosso, tra il 2007 ed il 2008, il restauro del sacrario dei Caduti genovesi nella Grande Guerra -, ha messo nuovamente a disposizione i propri tecnici (ing. Rita Pizzone, geom. Enrico Vatteroni, restauratore Stefano Vassallo) per limitare il degrado di un oggetto che rappresenta comunque un bene culturale di valore storico ed artistico.

 Così, con un intervento di somma urgenza, attuato con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato possibile promuovere le necessarie opere di manutenzione dell’ossario. Con i fondi provenienti dalla concessione della pubblicità sui ponteggi di un cantiere gestito dalla Soprintendenza, attuata ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, si è completata l’opera di valorizzazione, con la posa in opera le lapidi marmoree recanti i nomi dei 1128 caduti in esso contenuti, adempiendo all’obbligo di conservazione ed erezione di monumenti decorosi anche per i militari morti in prigionia, così come raccomandato dagli artt. 171 e 172 del trattato di pace del 1919.
Con questo gesto si è inteso restituire la dignità umana a persone ingiustamente dimenticate e promuovere, anche in questo luogo, come in molti piccoli e dignitosi cimiteri disseminati nei luoghi dei combattimenti della Grande Guerra, un esempio di stima reciproca tra uomini di diversa estrazione sociale e di tolleranza verso i caduti di tutte le guerre e di ogni religione.

Ad evitare che il luogo così recuperato, ritorni nell’oblio, è stata chiesta la collaborazione dell’Associazione Nazionale Alpini che, grazie all’impegno fornito dal Gruppo Genova Centro anche in altre occasioni, ha assunto l’onere della manutenzione e della cura del luogo.
Info: Museo di Palazzo Reale, 0102710236/286