Cronaca

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22
Feb
2010

LA CASA NON SI TOCCA: EQUITALIA VERGOGNA.

Genova.“La casa non si tocca: Equitalia vergogna”, così recita lo striscione che questa mattina è stato srotolato da una ventina di militanti di CasaPound Italia Genova che hanno attuato un presidio davanti alla sede di Equitalia in Via D’Annunzio, contro la società pubblicaincaricata della riscossione nazionale dei tributi.
<< Come recitano i volantini che abbiamo distribuito stamattina: “non esiste un debito che possa far mettere una casa all’asta”, – dichiara Manuela Giacomini, Coordinatrice Regionale di CasaPound Italia Liguria -  cosa che è stata attuata da Equitalia nei confronti di una famiglia genovese perché aveva un debito con Inps ed Inail di 7000 euro che in due anni si è trasformato in 17000 euro, debito contratto perché il padre aveva avviato una sua attività di artigiano, ma come molte famiglie si è trovato strozzato dall’usura bancaria dei mutui e dai vari dazi che colpiscono i piccoli imprenditori. Nelle ultime settimane gli sono stati concessi dalla società di riscossione tre mesi di tempo per trovare i soldi dovuti, ma l’incubo della possibilità di non avere più un tetto sulla testa per questa
coppia con tre bambini piccoli a carico non è finito e come loro ci sono altre 3000 famiglie genovesi nella medesima situazione: ipoteche illegittime (anche per meno di 8000 euro), cartelle pazze mai notificate se
non dopo anni con importi altissimi, fermi auto e moto illegittimi..ecco a voi Equitalia. Per questo chiediamo alle istituzioni di non dimenticarsi di queste persone e di aiutarle, soprattutto a fronte della crescita esponenziale dell’emergenza abitativa nella nostra città, dove invece che trovare soluzioni concrete l’assessore Bruno Pastorino propone il cosiddetto “Social Housing”, una proposta che più che aiutare le fasce deboli agevola i proprietari che affittano questi presunti 186 alloggi a canone concordato: uno sconto del 40,5% sul canone da denunciare nella
dichiarazione dei redditi, una riduzione del 30% dell’imposta di registrazione del contratto, un’aliquota dell’Ici più bassa nel caso in cui si sia affittato come prima casa e l’immobile sia situato nel comune che ha concesso questo tipo di agevolazione, inoltre il contratto ha durata di soli 5 anni.
Ribadiamo con forza – conclude Giacomini – che l’unica soluzione per uscire dal problema dell’emergenza abitativa è il Mutuo Sociale, una proposta di legge portata avanti da CasaPound Italia che afferma il diritto alla
proprietà della casa e che propone di creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula
del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in ncaso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche >>

 

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