Cronaca

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05
Giu
2007

LOANO TORNARE IN PIAZZA PER SANTA CORONA

Le dichiarazioni del Presidente della Regione Liguria riportate dal quotidiano La Repubblica di Sabato scorso (2 giugno), in cui il Presidente ribadisce la scelta di chiudere l’Azienda Santa Corona per arrivare a una ASL unica non fanno che confermare la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla questione de Santa Corona.

La manifestazione del 2 giugno a Loano, di fronte a queste dichiarazioni, risulta essere persino tardiva. E’ chiaro che sebbene ci dicano che il piano sulla Sanità nel ponente savonese sarà discusso con i Sindaci ed i lavoratori, in realtà le scelte sono già state fatte. Ritengo che non ci sarà spazio per una trattativa. L’Amministrazione Regionale, ha già deciso, e la scelta è quella di depotenziare una struttura che fino ad oggi ha garantito un’assistenza sanitaria di tutto rispetto con alti livelli di specializzazione.

Occorre quindi programmare nuove iniziative ed occorre essere uniti, poiché non discutiamo di un tema puramente politico, ma del diritto alla salute della nostra comunità.

Domani, in occasione del Consiglio regionale dovevano essere discusse le mozioni presentate dai Consiglieri Regionali Marcenaro, Gasco e Orsi. La discussione è stata rinviata, in seguito alla richiesta dei 17 Sindaci della Comunità Montana Pollupice, vista la concomitanza con la Festa Nazionale dell’Arma dei Carabinieri.

Ribadendo la totale adesione a tutte le manifestazioni che saranno organizzate per sottolineare l’importanza della questione Santa Corona sul nostro territorio, vi informo che prosegue con successo la raccolta di firme organizzata dall’Ascom di Loano. Nei negozi che hanno aderito all’iniziativa si potrà firmare il documento a difesa dell’Azienda. Tale iniziativa si ripeterà nel Comune di Cairo Montenotte.
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