Cronaca
Shoah. La storia di Lilli bambina
Genova. Non poteva mai uscire di casa per andare a scuola o giocare con altri bambini, perché la sua vita, nell'Italia fascista, dal 1938 diventata razzista e antisemita per legge, era in costante pericolo e i suoi giorni trascorrevano
nell'attesa del padre ebreo lontano, che non sarebbe mai più tornato, vittima con altri sei milioni di ebrei degli abissi della Shoah nei lager nazisti. E' la storia vera di Lilli, bimbaitaliana di madre cattolica e padre ebraico nata a Marsiglia, ma subito trasferitasi a Gallarate che visse la sua infanzia nel tragico buio delle leggi razziali, a dar vita al libro, scritto dalla stessa Lilli (Vaifra Pesaro) con Sara Magnoli, prefazione di Marco Travaglio e illustrazioni di Giada Ricci che domani, giovedì 9 febbraio alle 10.30, sarà presentato alle scuole nel salone del Consiglio Provinciale di Genova, alla presenza delle autrici e dell'assessora alla cultura Anna Dagnino, nelle iniziative dell'ente per il Giorno della Memoria. Quasi come Anna Frank ad Amsterdam, anche Lilli a Genova fu costretta a nascondersi con alcuni parenti in casa di amici e nel libro fa rivivere la storia di quell'infanzia con i suoi occhi di allora, quelli di una bimba che non poteva mai varcare le mura di casa e alla quale avevano detto "papà lavora lontano" per nasconderle la tragica verità della deportazione ad
Auschwitz dove venne ucciso pochi giorni prima che il lager, il 27 gennaio 1945, fosse liberato. Il racconto, sullo sfondo della Genova del secondo conflitto mondiale, è declinato in un linguaggio adatto ai ragazzi e scandito dai sogni di Lilli, l'unica via che il suo cuore aveva per incontrare ancora il padre. L'ingresso all'incontro, patrocinato dall'Associazione Italiana Biblioteche, è libero e pur rivolgendosi particolarmente agli studenti della scuola media inferiore e alle ultime due classi delle elementari, è aperto a tutti. Per le scuole è necessaria la prenotazione contattando il Centro Sistema Bibliotecario della Provincia al numero telefonico 010-54 99 771 o inviando un'e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.











