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28
Gen
2008

AL POSTO DEL GASOLIO ALBENGA UTILIZZA IL CIPPATO

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Con appena due chili di scaglie di legno (denominate "cippato" da "chip", scheggia in inglese) si può produrre tanta energia quanta con la combustione di un litro di gasolio, per meno della metà della spesa e una emissione di anidride carbonica infinitamente minore, tantopiù che, bruciando, il legno rilascia la stessa Co2 "sequestrata" durante il ciclo di vita della pianta, risultando quindi "neutro" per il bilancio carbonico terrestre.
E' stato basandosi su questo semplice e lineare ragionamento che l'azienda Agricola C&G floricola di Gerolamo Calleri e Claudio S.S. di Albenga ha deciso per l'installazione di un impianto a biomassa per riscaldare le proprie serre, il primo in Liguria. Sostenuta dalla Coldiretti savonese, l'installazione è stata avviata alla presenza di agricoltori e produttori di chip e pellet del Savonese e, in un solo mese di attività, è riuscito a far risparmiare ai proprietari il 75 per cento rispetto all'anno scorso, riscaldando a puntino le serre ove stanno "maturando" le loro orchidee più pregiate.
Marco Allaria Olivieri, direttore provinciale di Coldiretti, ha dichiarato in merito: "Questo può essere l'inizio di un discorso di sviluppo integrato del territorio che consente di utilizzare la materia prima dei nostri boschi con evidenti ricadute positive sia sui produttori che sugli utilizzatori e sull'ambiente". La Provincia di Savona possiede la più larga percentuale di superficie ricoperta a boschi e foreste d'Italia, soltanto le operazioni di "pulizia" del sottobosco, utili a contrastare il pernicioso fenomeno dei roghi estivi, potrebbero produrre tonnellate di combustibile "verde" per gli abitanti e le imprese della zona.