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02
Feb
2008

LIGURIA REGIONE ITALIANA CON MENO INFEZIONI OSPEDALIERE

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La frequenza delle infezioni ospedaliere in Liguria è pari al 9,2% sul totale dei 3.168 degenti monitorati, un numero inferiore rispetto al dato nazionale del 10,5% e al dato europeo dell'11%. Lo rivela il primo studio commissionato dall'assessorato alla Sanità della Regione Liguria ed effettuato dal gruppo tecnico di lavoro regionale sulle infezioni correlate alle pratiche assistenziali insieme al Dipartimento Scienza della Salute dell'Università di Genova.

La prima rilevazione, relativa al periodo 19 marzo – 6 aprile 2007, è stata condotta su 3.168 degenti liguri (pari al 69%) e su 25 ospedali. "L'obiettivo – ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – è quello di acquisire conoscenza del fenomeno da cui risultata che la Liguria si colloca tra le regioni ad elevato livello assistenziale visto che la percentuale delle infezioni riscontrate è inferiore al dato nazionale e a quello europeo". "Con questo studio – ha spiegato il Prof. Giancarlo Icardi responsabile del Dipartimento di igiene dell'Università di Genova – la Liguria si colloca come regione apripista a livello nazionale". "Le differenze percentuali che si sono riscontrate tra i vari ospedali, sono dovute, secondo il Prof. Icardi, non ad una minore sicurezza di alcune strutture rispetto ad altre, ma alla presenza semmai di un maggior numero di pazienti anziani, più soggetti dunque al rischio infezioni, e comunque le variazioni non hanno un valore statistico, ma rientrano nel range dell'atteso".

"Lo studio effettuato comunque, ha ribadito l'assessore regionale alla Salute, Montaldo, verrà ulteriormente esteso per identificare fattori e aree assistenziali a maggior rischio d'infezione, implementare i controlli e migliorare le procedure assistenziali, sensibilizzando ulteriormente il personale e prevedendo l'elaborazione di apposite linee guida".