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25
Nov
2006

CRISTOFORO COLOMBO IL GRANDE SEDUTTORE: TUTTE LE DONNE DELLA SUA VITA

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Susanna Fontanarossa
Negli scritti di Colombo raramente compaiono nomi di donna, eccetto quello di Isabella di Castiglia, alla quale comunque l'Ammiraglio doveva far riferimento come sovrana. Non fa eccezione neppure la madre, Susanna Fontanarossa, della quale peraltro si sa pochissimo.
L'Ammiraglio la ricorda soltanto in extremis e senza farne il nome, il giorno prima della morte - avvenuta il 20 maggio 1506 - quando, nelle disposizioni finali, chiede che sia celebrata una messa anche per le anime dei defunti, e cioè, oltre a lui, il padre, la madre e la moglie.
Nata probabilmente nella zona di Ginestrato, nella Podesteria del Bisagno, area d'origine dei beni dotali, Susanna Fontanarossa seguì le vicende del marito, il lanaiolo Domenico Colombo, accompagnandolo anche nel trasferimento a Savona negli anni Settanta del Quattrocento. Probabilmente era già morta quando Domenico tornò a Genova.

Felipa Moniz Perestrelo
Felipa divenne moglie di Colombo probabilmente tra la fine del 1479 e l'inizio del 1480. Suo padre, Bartolomeo, capitano donatario di Porto Santo, nell'arcipelago di Madera, era di origine piacentina. Sua madre era l'aristocratica portoghese Isabella Moniz.
Racconta Fernando, figlio di Cristoforo, nelle sue Historie: " Perciocchè si comportava molto onoratamente ed era uomo di bella presenza e che non si partiva dall'onesto, avvenne che una gentildonna chiamata Felipa Muniz, di nobile sangue, Cavallera del Monastero d'Ogni Santi, dove l'Ammiraglio usava di andare a messa, prese tanta pratica et amicizia con lui che divenne sua moglie"
Colombo conosceva bene Lisbona e l'area di controllo portoghese, la zona dell'arcipelago e le coste della Guinea, come dimostra tutta la documentazione che lo riguarda, della quale si può citare l'atto del 25 agosto1479, in cui, facendo riferimento ad una di queste esperienze, dichiara di aver pressapoco l'età di ventisette anni. Felipa è la madre del primogenito di Cristoforo, Diego, che forse nacque proprio a Porto Santo tra la fine del 1480 e l'inizio del 1481.
In ogni caso, per quel che appare dai documenti, una messa per i defunti sarà l'unico concreto omaggio testamentario che l'Ammiragliio farà alla memoria della moglie portoghese.

Briolanja Moniz Perestrelo
Briolanja o Violante, cognata di Colombo (era infatti sorella della moglie portoghese Felipa), rappresentò per l'Ammiraglio e la sua famiglia un punto di riferimento stabile e sicuro tanto che tutti le dimostreranno riconoscenza ricordandola nelle disposizioni testamentarie, compreso lo stesso Colombo.
Nel 1485, all'epoca della precipitosa fuga dal Portogallo, Colombo si appoggiò a lei e fu ospite anche nella sua casa di Siviglia dopo il 1498.
Nel frattempo, rimasta vedova, Briolanja si era risposata con Francesco Bardi, un ricco uomo d'affari che apparteneva al gruppo dei fiorentini che condividevano amicizia e affari con Colombo. Sappiamo qualcosa anche del livello di vita di Briolanja, che comprò allora una casa, una tenuta a Tomares, circondandosi di lusso, accogliendo sempre i nipoti e i fratelli di Cristoforo e i suoi amici.
Quando Diego Colombo insieme con la moglie Maria de Toledo, nipote del duca d'Alba, si recherà all'Hispaniola come Governatore, al loro fianco ci sarà ancora una volta Briolanja rimasta vedova nel 1508.

Beatriz Enriquez de Arana
Fin dall'età islamica la bella Cordova, poi prediletta anche dalla Corona castigliana, fu un centro importante per i genovesi, che, come a Siviglia, Cadice e altrove, vi avevano quartieri e attività. I nomi sono importanti. Si tratta di Doria, Pinelli, Spinola, Centurione e di altri clan, con i quali Colombo avrà intensi rapporti lungo tutto il corso della sua vita.
Fu in questa città che l'Ammiraglio incontrò Beatriz, l'altra donna che gli avrebbe dato un figlio, Fernando, nato il 15 agosto 1488.
Nata nel villaggio di Santa Maria di Trasierra, presso Cordova, dopo la morte del padre andò a vivere in città presso lo zio e tutore Rodrigo Enriquez de Arana, amico dei genovesi Esbarroya, a loro volta in relazione con Colombo.
L'Ammiraglio non sposò mai Beatriz, seguendo un comportamento abituale all'epoca in tutte le categorie sociali, sicchè non è il caso di prendere per buone le inutili illazioni che si sono fatte su una relazione, di cui peraltro non si sa nulla se non che è esistita. Peraltro il rapporto potrebbe aver avuto carattere sporadico o essere stato di breve durata, se non altro per la vita movimentata dell'Ammiraglio. Tuttavia i documenti testimoniano le attenzioni che Colombo ebbe verso di lei. Prima di imbarcarsi per il quarto viaggio l'aveva affidata al figlio Diego: "Per amor mio abbi cura di Beatriz Enriquez, quasi fosse tua madre, ed essa abbia da te diecimila maravedis ogni anno, oltre quelli che riscuote dalle macellerie di Cordoba". e, prima di morire, gli ordinò di "aver cura di Beatriz Enriquez, madre di don Ferdinando mio figlio e di provvederla in modo che possa vivere onestamente, come persona verso la quale ho tanti obbllighi, e questo si faccia per mio scarico di coscienza, perchè ciò pesa molto sulla mia anima".

Isabella di Castiglia
Cristoforo Colobo incontrò Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, per la prima volta, il 20 gennaio 1486 ad Alcalà di Henares. Isabella e il futuro Ammiraglio avevano la stessa età. Come regina di Castiglia toccò a lei prendere tutte le decisioni fondamentali per l'impresa colombiana, anche se indubbiamente un ruolo non secondario fu giocato dal marito.
Il suo sostegno cominciò già nel corso dei sette anni in cui Colombo dovette attendere il consenso al suo progetto, con qualche sussidio, compresi i ventimila maravedis perchè potesse presentarsi a corte con un abbigliamento consono. Più tardi i figli di Colombo, Diego e Fernando, furono accolti tra i paggi di corte.
L'Ammiraglio ebbe nei confronti della regina un atteggiamento di costante fedeltà ed ella lo contraccambiò cercando di proteggerlo dalle accuse, infittitesi dopo il terzo viaggio, dal quale l'Ammiraglio era tornato in catene.
Colombo battezzò con il suo nome la quarta isola scoperta nel corso del primo viaggio e la prima città del nuovo mondo, La Isabela, fondata all'Hispaniola il 2 gennaio 1494. Ma la città scomparì ben presto e il suo ruolo fu assunto da un'altra città di nuova fondazione: Santo Domingo.
Isabella morì il 26 novembre 1504 poco prima che Colombo tornasse dal suo ultimo viaggio.

Beatriz Hernandez de Bobadilla Moya
Colombo ebbe un legame di grande amicizia con l'influente marchesa, una delle donne di maggior ascendente e fiducia nella Camera della regina Isabella, moglie del potente Andrès de Cabrera, marchese di Moya. Si diceva a corte che la marchesa avesse giocato un ruolo importante nel convincere la regina della bontà e fattibilità del progetto di Colombo. Certamente l'amicizia - di cui scrissero anche letterati - era oggetto di attenzione e curiosità. Correva infatti la voce - mai dimostrata - che Colombo, a Malaga, avesse salvato Beatriz dalla furia omicida di un musulmano, che l'aveva scambiata per la regina.

Beatriz de Peraza y Bobadilla
Partito per il secondo viaggio, Colombo dovette fermarsi alle Canarie per rifornimenti, sostando per un periodo di tempo abbastanza lungo alla Gomera. Un amico che lo accompagnava, il mercante savonese Michele da Cuneo, scrive nell'interessante lettera-relazione indirizzata a Michele Annari, che in altri tempi (alias), "il nostro signor Armirante" era stato "tinto de amore" per donna Beatriz , governatore dell'isola.
Certamente Colombo era passato altre volte dalla Gomera (e vi passerà certamente il 19 giugno del 1498, nel corso del terzo viaggio), ma della loro relazione nient'altro sappiamo. Beatriz, sicuramente un personaggio affascinante e controverso, non gode però di buona stampa. Entrata giovanissima a corte, sembra che ne fosse stata ben presto allontanata dalla stessa Isabella perchè amante del re Ferdinando d' Aragona e data in moglie a Hernan Peraza, governatore dell'isola della Gomera: era il 1482. Nel 1488 Hernan venne ucciso e Beatriz passò a seconde nozze con Alonso de Lugo, "adelantado mayor" alle Canarie. Anche la sua morte, dovuta forse ad avvelenamdnto, avvenuta a Medina del Campo, ove era stata convocata presso la corte, è avvolta nel mistero.

FONTE VIAGGIO IN LIGURIA