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20
Mar
2010

MARTEDIí 23 MARZO RIAPRE A GENOVA LíANTICA OSTARIA PACETTI DI BORGO INCROCIATI

Genova. In occasione del centenario della sua attività, riapre martedì 23 marzo l’antica ostaria Pacetti, storico locale di Borgo Incrociati la cui gestione da parte della famiglia Pacetti era terminata nel 1984. La famiglia Pacetti, capitanata da Ornella Rubbi Pacetti, oggi ottantenne e che diede impulso e notorietà al locale a partire dagli anni 50, si è affidata a Stefano Di Bert, chef e sommelier friulano, genovese dal ’92, con varie esperienze tra cui quella al circolo Tunnel. Negli spazi rinnovati da Riccardo Sirotti e Claudia Pellerano troveranno spazio 45 coperti. Nella lista dei vini autoctoni con prevalenza di liguri e friulani ci sarà posto anche per selezionate etichette nazionali di rilievo. Nel menu le ricette tradizionali liguri di Ornella che fecero la fortuna dell’ostaria del borgo: il minestrone, con cui Pacetti vinse nel 1971 il Cordon Bleu, il condiggiun, la minestra di bianchetti, il cappon magro, i pansoti con il sugo di noci al mortaio, il coniglio alla campagnola e la torta pievana, una sorta di semifreddo creato con un aiutante di cucina di Pieve. A Ornella Pacetti si deve la riscoperta di una parte della tradizione gastronomica ligure in disuso e la paziente catalogazione, in 40 anni di carriera, di molte ricette; incorruttibile e conservatrice delle antiche usanze, prese le distanze in modo deciso dalle tentazioni di una cucina più generica e addomesticata che cercava di farsi avanti in quegli stessi anni. 
 
Innumerevoli furono i personaggi ospitati nell’antica ostaria negli anni d’oro. Tra gli altri: Jacques Cousteau, Carla Fracci, Rudolf Nurejev, il giovane Christian De Sica, Catherine Spaak, Vasco Rossi, Renato Rascel, Luciano Salce e i più noti esperti di enogastronomia tra cui Gino Veronelli, Vincenzo Buonassisi e Giorgio Mistretta.

 

 

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