Genovapress

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16
Gen
2010

AL DUCALE STEFANO PIANO PARLA DELLA SALVEZZA NELLA TRADIZIONE INDUISTA

Continuano gli appuntamenti del ciclo “Le religioni e la salvezza”, a cura di Gerardo Cunico, docente di Filosofia teoretica, Filosofia del dialogo interreligioso e Teoresi filosofica presso l’Università di Genova, e realizzato dal Centro Studi Antonio Balletto e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
Sei importanti studiosi delle principali religioni e del pensiero filosofico affrontano in altrettante lezioni il tema della salvezza, ritenuta da molti un termine chiave dell’esperienza religiosa, quello che qualifica meglio il punto focale da cui si dirama lo spettro multiforme delle sue configurazioni.

 Martedì 19 gennaio, alle ore 17.45 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, Stefano Piano parlerà del tema della salvezza nella tradizione Induista.

Nelle tradizioni religiose dell’India, non solo hindû, la vita dell’uomo nel mondo è concepita come un’esperienza di disagio (duhkha) e, perciò, di sofferenza. Sono quindi state proposte svariate “vie” (mârga) da percorrere per raggiungere il fine della vita, che si configura come “liberazione” (mukti, moksha) dal malessere intrinseco a ogni forma di esistenza nello spazio e nel tempo. Esse sono sostanzialmente tre: quella dei riti e delle opere (karman), quella della consapevolezza interiore (jñâna) e quella della partecipazione alla natura divina in unione d’amore (bhak

 Stefano Piano è Professore Ordinario fuori ruolo di Indologia nell'Università di Torino, dove è stato Direttore del Dipartimento di Orientalistica (2001-2004) e Presidente del Centro di Scienze Religiose (2006-2008); ha fondato (2001) il Dottorato in Studi Indologici e Tibetologici, con sede a Torino e in consorzio con le Università di Bologna, di Milano e di Napoli “L’Orientale”. Ha tenuto corsi di Indologia e Sanscrito anche presso l'Università di Genova (1972-1983).

Si è prevalentemente dedicato agli studi di filologia sanscrita (con speciale predilezione per la letteratura religiosa tradizionale) e ha compiuto numerosi viaggi di ricerca in India.

Ha tenuto seminari e conferenze su svariati argomenti in diverse Università italiane e straniere (Madison, Delhi, Lucknow, Tübingen, Hyderabad, Bikaner e Bombay).

È autore di oltre 200 pubblicazioni, fra le quali: Canti religiosi dei Sikh (1985; 2001); Il mito del Gange (1990); Bhagavad-gîtâ. Il canto del glorioso Signore (1994); Sanâtana-dharma. Un incontro con l'«induismo» (1996; 2006); Enciclopedia dello Yoga (1996; 2002); Le letterature dell’India (2000); Luoghi dei morti (fisici, rituali e metafisici) nelle tradizioni religiose dell’India (2005).

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