Genovapress

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28
Nov
2009

ANTONIA ARSLAN AI MARTEDIí LETTERARI DI SANREMO

Due gli appuntamenti per Dicembre per i Martedì Letterari. Il 1 Dicembre nel Teatro dell’Opera del casinò ore 16.30 Antonia Arslan presenta il volume :” La strada di Smirne. Introduce Ito Ruscigni, curatore della rassegna letteraria giunta alla ventottesima edizione.
 L'attesissimo seguito de La masseria delle allodole. Tre bambine e un maschietto vestito da donna si imbarcano su una nave per Venezia. Altri orfani trovano rifugio prima ad Aleppo e poi a Smirne. Sono i sopravvissuti al genocidio degli armeni. Le prove che dovranno affrontare non sono finite…
È finita. La fuga è giunta alla sua conclusione. Al sicuro a bordo di una nave che li condurrà in Italia, Shushanig e i suoi quattro figli si lasciano alle spalle le atrocità che hanno sconvolto la loro vita e sterminato i loro cari e tante altre famiglie armene. Quello è il passato, racchiuso e conservato per sempre tra le pagine della Masseria delle allodole. Ora una nuova storia incalza.
Mentre in Italia i figli di Shushanig si adattano dolorosamente a una nuova realtà, Ismene, la lamentatrice greca che tanto ha fatto per strapparli alla morte, cerca di dare corpo all’illusione di salvare altre vite, prendendosi cura degli orfani armeni che vagano nelle strade di Aleppo, ostaggi innocenti di una brutalità che non si può dimenticare. Ma proprio quando nella Piccola Città dove tutto ha avuto inizio qualcuno torna per riprendere quel che gli appartiene, ogni speranza di ricostruire un futuro compromesso cade in frantumi.


La narrazione di Antonia Arslan stupisce per il coraggio di testimoniare fino in fondo le vicende di un popolo condannato all’esilio e per la capacità di dipingere un mondo vivo e pulsante di donne e uomini straordinari. Donne e uomini normali che hanno sofferto senza spezzarsi, attraversando le alte fiamme che, nell’incendio di Smirne, sembravano voler bruciare la speranza di una vita nuova.

Antonia Arslan, laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'università di Padova. 
È autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d'appendice "Dame, droga e galline", "Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento"e sulla "galassia sommersa" delle scrittrici italiane "Dame, galline e regine"(1993),  "La scrittura femminile italiana fra '800 e '900". 
Attraverso l'opera del grande poeta Daniel Varujan, del quale ha tradotto (con Chiara Haiganush Megighian e Alfred Hemmat Siraky) le raccolte "II Canto del Pane"(1992) e "Mari di grano"(1995), ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena (il vero nome della sua famiglia è infatti Arslanian).
Arslan ha curato un libretto divulgativo sul genocidio "Metz Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni", di Claude Mutafian e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia "Hushèr, la memoria, voci italiane di sopravvissuti armeni" (2001).
 "La Masseria delle Allodole", è il suo primo romanzo, con cui ha vinto il Premio Campiello 2004. In questo sconvolgente libro, Antonia Arslan attinge ai ricordi familiari per raccontare la tragedia di un popolo “mite e fantasticante”, gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute.

La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell’Anatolia, dove, nel maggio 1915, all’inizio dello sterminio degli Armeni da parte dei Turchi fra massacri, morte e disperazione  tre bambine e un “maschietto-vestito-da-donna” salperanno per l’Italia, dove li accoglierà lo zio Yerwant, nonno dell’autrice, “colpevole di essere sopravvissuto”, perché emigrato giovanissimo.

  L'interesse per questo libro stato notevole e l'autrice ha ottenuto vari riconoscimenti quali il "Premio Letterario della Poesia Religiosa" in Campania ed il "Premio del libraio, citta’ di Padova 2005".

Il 15 dicembre appuntamento con l’arte poetica. Eugenio De Signorinibus presenta l’opera “Poesie (1976-2007) e Giorgio Luzzi illustra il volume “Sciame di Pietra”. Introduce Ito Ruscigni.

Eugenio De Signoribus (Cupra Marittima, 1947) è un poeta italiano, vincitore nel 2008 del Premio Viareggio per la poesia con la raccolta Poesie. (1976 - 2007), edita da Garzanti.

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