Genovapress

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06
Ott
2006

CHIAVARI DAL 6 ALL'8 OTTOBRE PESTO E DINTORNI 2006 TUTTE LE NOVITA'

Le novità di Pesto e dintorni
aiuole di basilico, allestimenti dal colore del pesto (in tre gradazioni di verde) e un fiume di olio (con la moquette color giallo paglierino), un mortaio di oltre 90 kg…

Venerdì alle ore 15.00 si apriranno i battenti della terza edizione di Pesto e dintorni, manifestazione organizzata dalla Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Provincia di Genova, Camera di Commercio di Genova e Comune di Chiavari, in collaborazione con le Organizzazioni Professionali di settore (C.I.A., Coldiretti e Confagricoltura).
       
Tra le novità del 2006 possiamo citare: gli oltre 55 stand di produzioni enogastronomiche provenienti da tutta la Liguria, le aiuole di basilico allestite negli spazi espositivi, gli allestimenti dal colore del pesto (in tre gradazioni di verde) e un fiume di olio (ossia la moquette color giallo paglierino che ricoprirà le aree espositive), l’allestimento di mostre dedicate ai mortai  -con un mortaio di oltre 90 kg di peso proveniente dal museo del Parco delle Alpi Apuane-, ed ai prodotti liguri –come la mostra sul Parco del Basilico.
In merito alla mostra “Dal marmo delle Apuane il mortaio della cucina genovese”, Getto Viarengo, curatore della mostra che si terrà a Villa Rocca presso la cucina ottocentesca, dice: “Nell’impegno per la valorizzazione del pesto e dei suoi ingredienti, che trovano produzioni d’altissima qualità nel nostro territorio, è bene soffermarsi su quanto questa preparazione sia legata alla nostra cultura. Il ricercare le tracce di un passato remoto, sul come si viveva, sulle organizzazioni famigliari e delle comunità, diventa elemento di qualificazione ed appartenenza, rende visibile i contatti con la nostra terra e la sua economia.

Nei documenti d’archivio troviamo carte che raccontano quanto la cultura contadina e l’economia della terra fosse importante, anzi indispensabile, per vivere nei nostri luoghi; quanto i terrazzamenti e le piane fossero razionalizzate per produrre al meglio, per ricavare e raccogliere quei frutti che garantiranno la vita alle nostre comunità.
Diventa interessante, nella ricetta del pesto, trovare nuovi elementi di riflessione, argomenti per illustrare al meglio i segni della nostra cultura del cucinare, dei profumi e sapori, degli oggetti.
La cucina, come spazio per la preparazione dei cibi, oggi è molto cambiata, l’arredamento è progettato tenendo presente i nuovi materiali e i tanti elettrodomestici disponibili. La televisione stessa offre sempre più spazi alla cucina e all’interpretazione dei piatti, gioco e sfida, programma cult. Diventa difficile trovare, tra tavoli di metacrilati, acciai satinati, un luogo per utilizzare il mortaio. E’ sempre più anacronistico pensare al lento lavorio del pestello, al ruotare sapiente del polso, all’attento movimento per ottenere la succulenta salsa: un vero miracolo di profumi!

Quasi come un miraggio, nell’angolo del piano lavoro, compare un ipermoderno robottino, nello sterile e cristallino vaso in plexiglas si fanno scivolare gli ingredienti, pochi secondi ed ecco che un’onda verde travolge i pinoli, il formaggio, scompare il polposo spicchio d’aglio per restituire una perfetta, omogeneizzata salsa: il pesto?  

Altra visione: la storica cucina di Palazzo Rocca, al piano mezzanino, un ambiente spazioso, con la finestra che fa da sfondo al grande lavandino di marmo, nella parete opposta la grande cucina con le piastrelle in maiolica, sportelli di ghisa e grande camino. Qui non è possibile utilizzare il robottino!

Ci sediamo in un angolo del grande tavolo, facciamo cadere gli ingredienti nel mortaio, stretto tra le ginocchia, con la mano sinistra che lo trattiene e la destra che miscela i profumatissimi componenti, nelle quantità giuste per utilizzare al meglio il pestello. La mano destra impugna il manico tornito dal robusto faggio, con movimenti precisi comprime e ruota, in un sincronismo perfetto. Non si può fare in fretta, non è possibile avere premura, la lenta operazione libererà il profumo degli olii essenziali, il pungente aglio abbraccia l’amico basilico ed i bianchi pinoli, il formaggio renderà tutto cremoso, perfetto!

Due immagini: una del futuro, l’altra attenta alla tradizione. Forse non sono incompatibili! Se la preparazione del pesto vuole essere la proposizione di una nostra storia, di un segno di grande valore culturale, forse vale la pena, magari non sempre, di prepararlo col mortaio e magari sottolineandone la passione del cucinare, l’offerta di un piatto fatto con amore!

(In merito all’incontro che si terrà sabato 7 ottobre alle ore 15.30…)

Nella cucina di Palazzo Rocca racconteremo questo, guarderemo i mortai, scavati nel marmo delle Appuane e, forse, arrivati in cucina passando dalle magie di maghi, dalle ricette d’antichi medici o droghieri.

I buoni gusti richiedono tempi lenti, senza fretta, per assaporare al meglio una ricetta straordinaria sussurrando la storia delle nostre genti, la nostra cultura. “

(Getto Viarengo, Conservatore dell’Archivio Storico del Comune di Chiavari)

Inoltre, tra gli appuntamenti segnaliamo la mostra “Territorio Dipinto”, una rassegna di artisti appartenenti a più generazioni che si misurano sullo stesso tema: la Liguria e la sua cultura enogastronomica.
La mostra rappresenta una vera e propria panoramica di pittori liguri o che hanno soggiornato a lungo in Liguria, che l’hanno ritratta perché capita e amata. Gli artisti presenti sono: Bertelli, De Laurentis, Galbiati, Ginepri, Jammet, Job, Locci, Rambaldi, Ronco e Salietti.
La collettiva dichiara la necessità di questi artisti di avere un dialogo con la natura, con il territorio di cui erano/sono spettatori: stralci di luoghi a noi famigliari, marine che ritraggono il Tigullio, boschi di castagni e faggi, terrazze coperte da ulivi e viti, il lungo Entella, casolari dai tetti di ardesia e dai colori pastello.
Alcune opere ci riportano immagini ormai solo nella memoria, ne documentano le trasformazioni avvenute.
Linguaggi semplici ed immediati, di chi osserva attentamente la realtà e sapientemente ce la ripropone.
La mostra si svolgerà presso l’Auditorium San Francesco durante Pesto e dintorni.
Obiettivo della manifestazione è qualificare il pesto e sottolineare la versatilità della famosa salsa ligure; dopo aver ottenuto la D.O.P. dell’olio e quella del basilico genovese, la Regione Liguria intende promuovere con forza la qualificazione della specialità ligure conosciuta in tutto il mondo.

La manifestazione vuole altresì promuovere tutti i prodotti agroalimentari liguri, compresi quelli ittici, partendo dal territorio, diventando un appuntamento da non perdere per un pubblico che condivide la filosofia di conoscenza del territorio attraverso i suoi prodotti di qualità.
Tra gli eventi collaterali di venerdì possiamo citare: il convegno ti apertura della manifestazione dal titolo “Quali possibili strategie per la certificazione della qualità e dell’originalità del Pesto genovese?”, il convegno è organizzato dagli enti organizzatori della manifestazione e tra i relatori citiamo l’importante presenza del dott. Massimiliano Benelli, funzionario della rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea – settore Agricoltura.
Al convegno saranno presenti, oltre ai padroni di casa il Sindaco di Chiavari Sergio Poggi e l’Assessore Marina Tiscornia, gli Assessori Regionali Margherita Bozzano e Giancarlo Cassini, l’Assessore Marina Dondero della Provincia di Genova e Germano Gadina in rappresentanza della Camera di Commercio di Genova. Moderatore del convegno sarà Sergio Farinelli, Vice Redattore capo RAITRE Liguria.

Sabato e domenica 7 e 8 ottobre presso la saletta laboratori di Villa Rocca si terranno gli incontri dedicati alla degustazione: dell’olio extravergine di oliva (le tre sottozone della Riviera Ligure Dop), le varietà orticole del Tigullio e del Levante, del basilico Dop, del Vino çimixa, dell’aglio di Vessalico, del Fomaggio Cabannina e dei Vini “Golfo del Tigullio Ciliegiolo e Rosso Doc”, del Formaggio di Santo Stefano d’Aveto e Miele Ligure, del Moscato Doc in abbinamento ai canestrelli liguri, dei vini bianchi della provincia di Savona e la presentazione del progetto: BIOMASS, prodotti riciclabili in agricoltura.

Orari: venerdì 6 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 20.00

sabato 7 e domenica 8 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Ingresso libero


Il programma completo è visionabile sul sito della manifestazione

www.pestoedintorni.org
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