Genovapress

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10
Mar
2010

CINEMA: "HANNA & VIOLKA" TRA LAVORO E VITE MIGRANTI, VINCITORE DI DUE FESTIVAL

Genova.  Un cinema dell'anima per dar voce ai mutamenti sociali, alle esperienze umane di vita, di lavoro, agli incontri e agli affetti nell'epoca delle nuove migrazioni. E' quello del film documentario "Hanna & Violka" della regista Rossella Piccinno che giovedì 11 marzo alle 17 sarà proiettato nella sala del Consiglio Provinciale di Genova (Palazzo Doria Spinola, largo Eros Lanfranco 1) per iniziativa dell'assessorato alla cultura della Provincia e della Società per azioni politiche di donne. La protagonista Hanna Korszla, polacca, è una delle 1.700.000 donne straniere venute in Italia come 'badanti' che vive in Salento insieme alla coppia di anziani nonni della regista di questo film, Gina e 'Ntoni (lui ammalato di Alzheimer) e se ne occupa
costantemente. Violka è sua figlia diciannovenne, senza lavoro che per consentire alla madre di tornare qualche tempo in Polonia a riabbracciare gli altri familiari ne assume il suo ruolo prendendosi cura di 'Ntoni. E mentre Hanna in Polonia si confrontandosi tra gli affetti con un presente e un passato difficile, Violka fa i conti con la sua prima esperienza di badante-ragazzina. È l'incontro di due famiglie, lontane per provenienza geografica, ma vicine per traversie e vicissitudini. La regista Piccinno con questo film - vincitore del Premio Open Eyes 2009 come miglior documentario internazionale al Med Film Festival e del festival Obiettivi sul Lavoro 2009 come miglior documentario -  viaggia con sensibilità poetica nelle trasformazioni
dell'Italia e dell'Europa di oggi e si mette direttamente in gioco, e attraverso la vita dei suoi nonni materni Gina e 'Ntoni con Hanna e
Violka declina una riflessione intima e personale prima ancora che sociale e antropologica.

 

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