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24
Feb
2007

GENOVA MUSEI DI STRADA NUOVA "IL MITO A PALAZZO ROSSO" E IL CONCERTO "IL FUOCO DELLA TERRA NEL MITO"

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Rassegna "Musei tra Arte e Musica"
Nell'ambito della Rassegna organizzata dal Settore Musei del Comune di Genova
 
Sabato 24 febbraio, ore 16.30
Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso

IL MITO A PALAZZO ROSSO
Visita al ciclo pittorico mitologico di Palazzo Rosso
cui seguirà il concerto
 
IL FUOCO DELLA TERRA NEL MITO
Percorsi del Mito di Vulcano tra musica e racconto
Valentin de Boulogne
Elena Bertuzzi soprano, Marinella Di Fazio chitarra barocca, liuto & tiorba, Maurizio Less viola da gamba
musiche di B.Tromboncino, G. Legrenzi, S. Molinaro, A. Scarlatti ed altri
 
Ingresso libero
 

Il Mito a Palazzo Rosso
Visita al ciclo pittorico mitologico di Palazzo Rosso

Ore 16,30  
La dimora di Palazzo Rosso, costruito dai Brignole Sale nel sec. XVII, ci svela un suggestivo percorso mitologico nel ciclo di affreschi del secondo piano, frutto della scuola pittorica genovese dell’ultimo scorcio del secolo.
Il ciclo parte dal Mito di Fetonte, figlio di Apollo e mitico fondatore della stirpe dei liguri per proseguire in  un articolato programma iconografico nel quale il Sole/Apollo è l’astro guida che, al passaggio delle stagioni, segna il trascorrere del tempo. Casa Brignole Sale vuole essere la casa del sole, che illuminerà, attraverso il susseguirsi delle stagioni, la vita della famiglia.
Il Fuoco della terra nel Mito
Percorsi del Mito di Vulcano tra musica e racconto
Libera rielaborazione da un soggetto di Laura Pietrantoni

Ore 17,30
Il soggetto musicale e mitologico dello spettacolo si propone, in questo contesto, come un percorso parallelo. Il dio Vulcano, scacciato dall’Olimpo perché ritenuto deforme e sgraziato e salvato dagli uomini, regala il fuoco della terra agli abitanti dell’isola di Lemno.
La storia prosegue alternando miti e vicende di uomini e dèi, tra i quali l’episodio di Venere e Marte, uno dei soggetti del ciclo pittorico di Palazzo Rosso.
Come nella fucina di Vulcano, nel programma troviamo schegge musicali costituite da frottole, villanelle, canzonette, fino alla cantata di A. Scarlatti, che testimoniano questa rielaborazione fantastica, spesso ironica e giocosa, del mito del Fabbro divino e degli altri abitanti dell’Olimpo.
Tra gli esempi presentati troviamo inoltre una divertente canzonetta del genovese Simone Molinaro, Maestro di Cappella a Genova sia in Duomo sia a Palazzo Ducale nei primi decenni del Seicento.
Le letture, rielaborazioni dalla letteratura classica e moderna, fanno così da cornice ai brani musicali, che sono a loro volta commento ai testi.