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14
Mag
2007

IL PASSATO E IL FUTURO DELLíINDIA AI MARTEDIí LETTERARI DEL CASINO' DI SANREMO

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Il 15 maggio nel Teatro dell’Opera del Casinò ore 16.30  in collaborazione con l’Assefa  e Miss. M. Vasantha si terrà la conferenza “India: il passato e il futuro di una grande nazione.”
Partecipa il prof. Dario Daniele.
Introduce Ito Ruscigni, curatore dei Martedì Letterari.
Vasantha è la direttrice di tutte le scuole dell’Assefa.

La sua famiglia era una famiglia “gandhiana”. Muthiah, suo padre era un attivo seguace di Gandhi e collaboratore di Vinoba Bhave, colui che  camminò a piedi (padayatra) attraverso tutta l’India per richiedere appezzamenti di terra per i contadini che ne erano privi. Egli raccolse così in dono dai proprietari terrieri 4.200.000 acri di terra.

Sulla base di questo nacque con un primo piccolissimo esperimento di microcredito, nel 1969, il lavoro di ASSEFA (Ass. Sarva Seva Farms= associazione delle fattorie al servizio di tutti)

Vasantha era laureata, ma chiese di aiutare questi contadini senza terra e cominciò a lavorare con lo staff di Assefa nel 1978. Le era stato affidato il compito di visitare i villaggi impegnati nello sviluppo per controllare il corretto uso dei prestiti da parte della popolazione. Ma essa si rese conto che i bambini lavoravano ad età troppo precoce o quanto meno erano trascurati dai genitori che stavano lavorando e non avevano alcuna istruzione.

Vasantha espose al Dr. Loganathan, il Direttore dell’Assefa,  la necessità di scuole. Egli fu subito d’accordo con lei, ma fece presente che non c’erano per il momento possibilità finanziarie.

Vasantha non poteva aspettare e andò nel villaggio di Vadugapatti (Tamilnadu) per incontrare le donne, le madri dei bambini. Espose l’importanza della scuola per i bambini e suggerì di risparmiare una ciotola di riso alla settimana per fornire cibo all’insegnante che avrebbe fatto scuola e ai bambini.: così la scuola avrebbe potuto iniziare.

Vasantha temeva che le donne fossero troppo povere per poter risparmiare una tazza di riso. Aveva anche timore che le donne non fossero abbastanza interessate all’istruzione per i loro bambini.  Invece, quando tornò, trovò 25 tazze colme di riso. Così era possibile iniziare la scuola.

Però nessuna maestra voleva vivere nel villaggio Per cui fu lei stessa a insegnare ai bambini di Vadugapatti. Dopo circa sei mesi trovò una insegnante disponibile per questa scuola.

Vasantha iniziò immediatamente ad organizzare un’altra scuola e poco alla volta riuscì a realizzare 1.200 scuole. Naturalmente ha avuto la collaborazione dello staff di Assefa.

L’ultimo rapporto di Assefa dice:

Le scuole sono realizzate nei villaggi sperduti, dove non esistono scuole. Nelle zone in cui ci sono scuole governative valide Assefa fornisce una educazione supplementare per i bambini che  trovano  difficoltà  ad imparare le loro lezioni giornaliere e fornisce libri, quaderni e materiale per leggere e scrivere.

Classi di ricupero sono organizzate per gli studenti che non possono andare a scuola durante il giorno.

Dal documento: “Verso un nuovo orizzonte” si ricava che per i ragazzi  che hanno dovuto abbandonare la scuola, vengono realizzate scuole intensiva e, dopo un periodo di “ricupero”, appena sono a livello sufficiente, vengono ammessi in un corso regolare. Donne e bambini  (maschi e femmine) che hanno lavorato, per necessità economiche, in fabbriche rischiose, vengono aiutati con attività riabilitative. Per compensare i minori introiti, e per evitare che ritornino in queste fabbriche a fare dei lavori pericolosi, questi ragazzi vengono incoraggiati ad apprendere nuove tecniche industriali che vengono appunto insegnate loro.

Ad oggi il programma educativo di Assefa  è cresciuto in 27  block, che si trovano in tre stati indiani: Tamil Nadu, Rajastan e Madhya Pradesh. Ne beneficiano circa 31.667 bambini con educazione di qualità tramite 572 scuole, rette da 1062 insegnanti ben preparati. Viene privilegiata l’istruzione delle bambine, dato che sono considerate le più vulnerabili nella società. In effetti, circa il 48% degli studenti dei programmi Assefa sono bambine .

Principi fondanti del programma Assefa.

Il numero delle scuole non è l’unica realizzazione di Vasantha in questo campo.

Ella ha creato anche – sempre con la collaborazione dell’intero staff di Assefa - un sistema olistico ai fini di realizzare tutto il progetto di Gandhi. L’idea è quella di coinvolgere  il cuore, la mente e la mano. Vinoba diceva che se l’educazione fosse soltanto quella di imbottire il cervello di nozioni, la biblioteca sarebbe l’essere più sapiente sulla terra.. Le scuole Assefa stanno educando i bambini a “promuovere la crescita intellettuale, fisica, economica e spirituale del bambino” Però l’utopia resta molto concreta. Si vuole che gli studenti guadagnino anche, mentre imparano, per non essere troppo di peso ai genitori:  Gli studenti vengono incoraggiati ad allevare caprette, galline, ecc. nel loro tempo libero e durante le vacanze. Il programma educativo comprende infatti il lavoro manuale come materia di insegnamento.

I bambini sono spinti ad essere persone nonviolente e solidali in armonia con la loro comunità. Yoga e spazio per la meditazione insegnano il dominio su di sé e favoriscono la capacità di concentrazione che  è utilissima anche per lo studio. “Recentemente Assefa ha iniziato la preparazione di un curriculum per l’ educazione alla Pace e alla Nonviolenza.” Vasantha ha curato dei simpatici libretti che ora diverse scuole italiane stanno adottando, pur non avendo lo stesso contesto sociale e culturale.

Nella loro balar sabha (cioè l’assemblea dei bambini) gli studenti si addestrano alla democrazia e a cercare il bene comune. Così, giorno per giorno, assumono su di sé le necessarie responsabilità. Vengono eletti dei “ministri” e si forma un “Gabinetto operativo” presenziato da un “Presidente del Consiglio”, il leader degli studenti. Viene eletto anche un relatore ufficiale. Nel Balar sabha, i ministri presentano le loro relazioni e rispondono alle domande  dei membri del parlamento. Questo consente ai ragazzi di formarsi al senso civico e a dare priorità ai doveri piuttosto che ai diritti. I ministri vengono incaricati di occuparsi realmente ed efficacemente ai diversi campi di comune interesse, dalla disciplina, alla gestione di quanto riguarda il cibo (che però viene preparato da un adulto), al giardinaggio, ecc.

Uno di questi incarichi è quello di  aver cura della  salute. Il kutty doctor, piccolo dottore ( che può essere un bambino o una bambina) è addestrato a curare la salute di tutti i suoi compagni: deve individuare le più frequenti malattie, seguire la crescita dei compagni. E per  questo riceve gli opportuni insegnamenti da un sanitario. Ogni settimana deve organizzare una giornata della salute, in cui si verificano le condizioni di crescita di tutti, si imparano nozioni di igiene della persona e dell’ambiente, si impartiscono lezioni anche sulla medicina tradizionale (siddha) e si insegna quindi a riconoscere le piante medicinali..

Altri studenti sono incaricati di organizzare il tempo libero, le feste, gli spettacoli. Questi consentono di ricuperare la cultura tradizionale  o vengono usati per trasmettere insegnamenti morali o inerenti la salute.

E’ un bambino che dirige la preghiera che è aperta a tutte le religioni che sono presenti sul posto, anche se la maggioranza è induista. Infatti nelle scuole si leggono testi sacri dalla Bhagavad Gita, dal Corano e dal Vangelo. Così è possibile frequentare la scuola anche per i rgazzi musulmani o  cristiani.

Anche gli insegnanti sono preparati ad offrire educazione di qualità.. In aggiunta al normale curriculum, è offerta una educazione basata sui valori per incrementare la crescita intellettuale, fisica, economica e spirituale del bambino. Meeting periodici sono organizzati per consentire aggiornamento e scambio di consigli specie nell’affrontare problemi della scuola. Training periodici sono invece proposti da Assefa, con la collaborazione di Maestri di vita per la crescita umana, nonviolenta e spirituale degli insegnanti, in modo che siano anche interiormente costruttori di pace.

Essi poi aiutano i bambini a continuare l’impegno per una maggiore istruzione.

Attualmente vengono offerte:

Scuole materne

Scuole elementari

Scuole medie

Scuole superiori

Scuole secondarie superiori

Educazione integrativa

Corsi professionali

Educazione tecnica

I bambini che completano le scuole elementari vengono guidati a raggiungere studi superiori nelle scuole vicine.

Scelta degli insegnanti

Il sistema di reclutamento degli insegnanti Assefa privilegia candidati che , oltre ad “una buona cultura di base e un forte interesse per l’approfondimento” , pratichino yoga, meditazione e abbiano “attitudine a questo lavoro, abilità di esecuzione, entusiasmo, equilibrio e capacità di immedesimarsi” con i problemi dei loro alunni. Meglio se provengono da scuole Assefa.

Viene loro chiesto di vivere preferibilmente nel villaggio.

Assefa propone una terna ed è l’Assemblea del villaggio che fa la scelta definitiva.

Collegamento con la comunità

Il lavoro per le scuole inizia con la formazione di una comunità aggregata, non dispersa, non divisa, che realizzi una Gram sabha, cioè una assemblea di villaggio in cui tutti gli abitanti – o per lo meno tutte le famiglie – siano rappresentati. Dove esistono i gruppi femminili SHGs (gruppi di auto-aiuto), vengono coinvolte anche rappresentanti di quei gruppi. All’interno dell’assemblea vengono formati appositi comitati, di cui uno per la scuola, comprendente i genitori dei bambini che frequentano la scuola e gli insegnanti. I comitati dei villaggi vengono poi federati ad un secondo livello medianti loro delegati. Così le varie realtà scolastiche si coordinano e si aiutano a migliorare.

Inizialmente la comunità rurale, particolarmente povera, viene sostenuta con programmi economici cosicché possano pervenire a risolvere i loro bisogni basilari.

Il villaggio supporta il costo della scuola con mezzi propri, se è possibile, altrimenti la scuola viene finanziata mediante sponsorizzazioni (adozioni a distanza): le somme relative alle scuole del villaggio vengono usate per tutti i bambini che le frequentano, in modo che gli scolari – sia quelli sponsorizzati che gli altri – abbiano le stesse possibilità di base.   

SCHEDA DARIO DANIELE

Dario Daniele insegna diritto ed economia presso il Liceo Statale “G.D. Cassini” di Sanremo e l’I.T.C. “C. Colombo” di Sanremo.

Attivo ambientalista (è stato per molti anni responsabile di Legambiente a Sanremo) e libero viaggiatore fin dalla più giovane età (ha visitato ad ora circa quaranta Paesi del mondo), si occupa da tempo di problematiche legate ai paesi in via di sviluppo, soprattutto nell’ambito della Organizzazione Non Governativa Assefa. Ha pubblicato nel 2003 il libro “Dentro il villaggio vive il sogno indiano di Giovanni” edito da Cittadella di Assisi, nel 2004 l’originale fiaba illustrata “Un piccolo sole” edita da Philobiblon di Ventimiglia e nel 2005 il volume “Le Alpi sul Mare”, ricco di immagini e fotografie, edito sempre da Philobiblon.

E’ autore di un volume di educazione alla pace, di prossima pubblicazione in tutta Italia (da parte delleEdizioni del Gruppo Abele – EGA Editore), che prevede anche contributi del prof. Nanni Salio, tra i maggiori esperti internazionale sui temi della pace.

Tutti i diritti dei suoi libri sono stati interamente destinati al finanziamento di progetti nel Sud del mondo.

E’ autore di alcune commedie teatrali e ha collaborato con varie riviste su tematiche pacifiste, sociali ed ambientali.

Attualmente ricopre il ruolo di consigliere comunale nell’Amministrazione di Sanremo con l’incarico relativo al progetto: “Sanremo città internazionale per la Pace, la Nonviolenza e i Diritti Umani”.

SCHEDA SINTETICA – ONLUS ASSEFA ITALIA O.N.G.

“L’ASSEFA è veramente un esempio del miglior senso possibile della globalizzazione. Noi dell’Ambasciata abbiamo sempre ammirato il lavoro dell’ASSEFA. Anche il popolo dell’India è orgoglioso del lavoro che fate in Italia. Avete svolto un ottimo lavoro nel secolo che si è appena concluso e non dubito che proseguirete anche nel nostro secolo, migliorando sempre più. Con i migliori auguri.”  (K.P. Fabian – Ambasciatore indiano in Italia – 3 gennaio 2000)

L’ASSEFA promuove progetti di sviluppo ecosostenibile, secondo principi gandhiani, in sette stati dell’India e coinvolge oltre 6.000 villaggi in sette stati indiani e circa due milioni di persone beneficiarie dei progetti.

E’ stata fondata dal professore di filosofia sanremese Giovanni Ermiglia nel 1969.

Da molti anni agisce nel nostro Paese l’ASSEFA Italia, che ha lo scopo di appoggiare l’attività dell’ASSEFA India, finanziandone le realizzazioni, e di favorire la nascita di una presa di coscienza sulle tematiche dello sviluppo integrato nei Paesi del Terzo Mondo. Essa è riconosciuta ufficialmente dal Ministero degli Esteri come Organizzazione Non Governativa, ha sede nazionale in Sanremo e può contare sull’appoggio di diversi Gruppi in svariate città italiane. Numerose iniziative sono state promosse da questi Gruppi, insieme o individualmente: interventi nelle scuole; finanziamento di microrealizzazioni; manifestazioni ed incontri; adozioni a distanza.