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10
Apr
2007

METALLURGICHE TISCORNIA AL TEATRO ALBATROS DI GENOVA

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giovedi 12, venerdi 13, sabato 14 ore 21 e domenica 15  ore 16
I CAROGGÊ
METALLURGICHE TISCORNIA
di Umberto Morucchio
regia Enrico Aretusi
con
Giovanni Ansaldi, Paolo Ardini, Alessandro Baldini, Carlo Maria Giuso, Renzo Matta, Mafalda Mannu, Luciano Rotella, Roberta Testa
scena di Mario Strata,    
costumi di Anna Scaglione

Giovedì 12 aprile al Teatro Albatros  la Compagnia  I CAROGGÊ presenta il Prima assoluta la nuova produzione “Metallurgiche Tiscornia” di Umberto Morucchio, la commedia certamente meno tradizionale, meno conosciuta e meno rappresentata del repertorio goviano.

L’azione si svolge a Genova nel 1053, un momento storico caratterizzato dai movimenti sindacali e dai primi scontri tra gli industriali e le commissioni interne. E’ il periodo in cui dopo il tramonto di De Gasperi, cresce il potere di Mattei e il Parlamento si scontra per la nuova legge elettorale. Al nord lo sviluppo delle fabbriche mette le basi di quel periodo che fra poco verrà chiamato “Miracolo Economico”.

Lo scagno tradizionale diventa una vera e propria industria metallurgica con molti operai e grossi problemi di gestione. Problemi sindacali, commissioni interne, scioperi e conseguenti ritardi nelle consegne inducono il titolare della fabbrica, Cav. Giovanni Tiscornia, a regalare la ditta ai suoi operai, che ne diventeranno padroni a due condizioni: non potranno rivenderla a terzi e dovranno assumere come impiegato il precedente proprietario. I nuovi padroni decidono di trasformare la fabbrica, che produce armi, in una industria di macchine agricole, ma dopo la prima euforia si accorgono che non è facile portare avanti la baracca, si trovano alle prese con grane di ogni genere che li porterà a riconsegnare la ditta nelle mani del Tiscornia.   Probabilmente   all’esordio la commedia era stata letta come una satira alla classe operaia, in verità si tratta di uno spaccato sociale dove emergono i pregi e le debolezze dell’animo umano.
Una commedia comica, certo, ma la comicità in questo caso si esercita su argomenti inusuali, allora come oggi: raramente a teatro si parla di lotte sindacali, classi sociali e pacifismo.

Insomma una commedia che fa ridere e pensare, forse oggi più di allora.

Umberto Morucchio, (1893-1979), fu insegnante liceale, giornalista, narratore, commediografo: scrisse una ventina di commedie, diverse per stile e ispirazione, che vanno dalla commedia di costume al dramma borghese e psicologico, dalla satira politica al grottesco. Fu rappresentato in Austria, Germania, Spagna, Finlandia, Svizzera, Argentina.

La regia è di Enrtico Aretusi, interpreti sono Giovanni Ansaldi, Paolo Ardini, Alessandro Baldini, Carlo Maria Giuso, Renzo Matta, Mafalda Mannu, Luciano Rotella, Roberta Testa

La scena ideata e realizzata da  Mario Strata

I costumi sono di Anna Scaglione

si replica venerdi 13, sabato 14 alle ore 21, domenica 15  ore 16