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15
Set
2011

Agevolazioni comunitarie per la realizzazione di percorsi turistico culturali

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altIl turismo è una delle imprese più importanti dell’Europa e soprattutto dell’Italia, ma ha perso terreno negli ultimi anni. Per poter promuovere il rilancio economico e sociale di vaste aree è importante lanciare un prodotto innovativo che incontri l’interesse

di una larga parte di persone, legando il turismo al grande patrimonio culturale, ditradizioni, naturale, enogastronomico e storico che possediamo.

Spingere sul turismo culturale ha una triplice valenza molto forte: da un lato consente di mantenere e sviluppare un servizio pubblico prezioso per lo sviluppo sociale e dall’altro può aumentare la redditività di un settore strategico, con un indotto in termini di occupazione non indifferente ed infine è uno strumento atto a promuovere l'identità e l'integrazione delle società.

Conscia di queste grandi opportunità di crescita la Ue ha deciso di finanziare progetti che vadano al di là della tutela del patrimonio culturale. Sia sul piano economico che su quello socioculturale, è importante promuovere interventi che coniughino in maniera trasversale turismo e cultura, per il significativo impatto che possono avere sul tessuto sociale di chi ospita e di chi visita e sull’economia di un intero territorio.

Per migliorare i risultati di un settore già in crescita è necessario promuovere i progetti che possano avere un impatto significativo e siano facilmente replicabili e, come sempre, è vantaggioso sostenere quelli di sistema, che scaturiscono dalle sinergie fra più componenti.
Per questi motivi, legare il turismo alla cultura è stata la prima priorità individuata dalla Commissione Europea nel “Nuovo Programma Quadro per il Turismo in Europa”, per il rilancio del settore.

La strategia è quella di promuovere un turismo sostenibile e di qualità, nel rispetto delle identità locali, rafforzando l’identità europea, promuovendo da un lato la conoscenza delle molteplici culture presenti nell’Unione e, dall’altro, stimolando il dialogo interculturale.
L’esperienza dei “Percorsi Culturali Europei” ha già dato buoni risultati in tal senso e per questo motivo da settembre 2011 fino al 2013 sarà operativo un altro piano per finanziare questo tipo di attività.

PROGETTI AMMISSIBILI .
L’invito a presentare proposte è volto a finanziare iniziative per la promozione dei “Percorsi turistico-culturali europei”, vale a dire itinerari che possono essere materiali o virtuali, pertanto non è necessario che siano costruiti su esistenti strade o percorsi fisicamente esistenti.

I progetti possono prevedere per esempio:
o campagne mediatiche televisive; o Applicazioni tecnologiche per la comunicazione ed il marketing (per esempio mappe interattive con servizi turistici/piattaforme per informare su servizi o per prenotazioni);
o Siti web o workshops, conferenze, periodici, festivals;
o accordi economici con gli uffici del turismo, agenzie di viaggi, compagnie aeree;
o tutto quello che è necessario per promuovere e supportare le attività precedenti
I progetti presentati devono avere le seguenti caratteristiche:

1. devono essere incentrati sulla comunicazione e la promozione.
2. Ogni progetto deve coprire almeno 2 Percorsi turistico-culturali pan-europei che abbiano tematiche simili o siano in territori contigui.
3. Ogni percorso deve avere una dimensione europea rilevante e quindi deve essere transnazionale e coprire almeno tre Paesi membri della UE o dell’EFTA o dell’EEA.
4. Ogni percorso deve avere una tematica culturale, legata al patrimonio europeo ben definita ed identificabile lungo tutto il percorso e come ogni altro progetto finanziato dalla UE deve essere innovativo, esemplare e replicabile. Si tratta di caratteristiche essenziali che devono essere centrali nella costruzione dell’idea progettuale e nella redazione dell’istanza.
5. il progetto deve essere strutturale, vale a dire capace di produrre effetti positivi anche al termine della fase co-finanziata dalla UE.

BENEFICIARI
Possono presentare domanda partenariati composti da 4 membri stabiliti in 4 paesi diversi partecipanti al CIP:
Stati membri dell'UE;
Paesi EFTA: Norvegia, Islanda, Liechtenstein;
Altri paesi partecipanti al programma per l'innovazione e l'imprenditorialità del CIP: Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Turchia, Serbia, Montenegro, Albania e Israele.

Possono partecipare: autorità pubbliche governative e le loro reti o associazioni a livello europeo, nazionale, regionale o locale ed enti pubblici o organismi che agiscono per conto di un'autorità pubblica;
organizzazioni di gestione delle destinazioni turistiche legate al percorso oggetto della proposta e/o le loro associazioni mantello, se esistenti;
agenzie di viaggio e tour operator e le loro associazioni ombrello;
camere di commercio e industria, camere dell'artigianato o organismi analoghi e loro associazioni ombrello;
organizzazioni non-profit/non-governative, organizzazioni della società civile, fondazioni, think-tank, associazioni ombrello o federazione di enti pubblici o privati, la cui attività principale rientra nei seguenti settori: turismo, cultura, regionale e lo sviluppo rurale, comunicazione, marketing, tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), media, organizzazione e gestione di eventi;
• enti pubblici e privati la cui attività principale rientra nei seguenti settori: turismo, tecnologie di sviluppo rurale, comunicazione, marketing, tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), media, organizzazione e gestione di eventi.

I candidati devono mostrare di avere adeguate capacità tecniche e finanziarie per portare a termine il progetto proposto nel miglior modo possibile.

TIPOLOGIA ED ENTITA' DEL CONTRIBUTO Il contributo è a fondo perduto, copre fino al 75% delle spese ammissibili e non può superare i 125.000 EUR. Saranno finanziati 4 o 5 progetti, visto che le risorse stanziate per questo bando ammontano a 500.000 euro.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Le domande vanno presentate entro e non oltre il 7 ottobre prossimo

Riproduzione Riservata

Per pareri e quesiti potete scrivere alla Dott.ssa Laura Bertozzi: labert@libero.it