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23
Feb
2012

Reti di impresa in Piemonte: aggiungere competitività al territorio, ma non esclusivamente per le imprese piemontesi.

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alt FINALITA’ Sostenere le aggregazioni di imprese, quale strumento per favorire lo sviluppo economico e la spinta all’innovazione tecnologica  AGEVOLAZIONI : Uno dei costi più significativi per la realizzazione del contratto di rete è quello dell’opportuno studio di

fattibilità preventivo. Per questo motivo sono stati stanziati 6 voucher del valore di 6.000 euro l’uno al fine di sostenere proprio questo tipo di spesa, oltre alle spese notarili. In caso di presentazione dell’istanza da parte delsoggetto comune della rete (mandatario fondo comune ai sensi art. 1703 e seguenti del Codice Civile) sono ammesse:
le spese fatturate al soggetto comune della rete, con pagamenti a carico dei singoli aderenti;
le spese fatturate e pagate in capo alle singole imprese propedeutiche alla creazione della rete, a condizione che, il contratto di rete venga effettivamente stipulato e iscritto nel Registro imprese entro il 30 giugno 2012. Per poter richiedere il pagamento delle spese sostenute, qualora ammessi, sarà necessario presentare idonea documentazione di spesa debitamente quietanzata tramite bonifico bancario
BENEFICIARI
Possono partecipare al bando imprenditori che abbiano sottoscritto e registrato, a norma di legge, un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, commi 4 ter e seguenti del decreto legge n. 5/2009 convertito con legge n. 33/2009, nonché dell’art. 42 del decreto legge n. 78/2010 convertito con legge n. 122/2010 e s. m. i., successivamente al 25 luglio 2011.
I soggetti che non hanno ancora depositato il contratto di rete presso il registro imprese della Camera di commercio di competenza dovranno farlo entro il 30/06/2012, pena la revoca delle agevolazioni concesse.
Nonostante il bando sia emanato da Unioncamere Piemonte, non è particolarmente rigido per quanto concerne la territorialità, visto che la maggioranza numerica delle imprese aderenti al contratto di rete dovrà avere sede legale e/o operativa in Piemonte ed essere iscritta presso il Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola, Vercelli.
E’ doveroso porre l’accento sul fatto che solo la maggioranza e non tutte le imprese debbano essere situate in Piemonte, oltre al fatto che sia richiesta per queste la sede operativa e non anche necessariamente la sede legale. Per accedere alle agevolazioni, le imprese aderenti al contratto di rete dovranno:
essere in regola con obblighi previdenziali, tributari e di lavoro, pagamento del diritto annuale camerale, denuncia di inizio attività, disposizioni sugli aiuti di stato; 
non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, di cui dall’art. 1, comma 1223, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, o comunque, altri aiuti dichiarati illegali o incompatibili da dichiarare secondo le modalità previste dal D.P.C.M. 23 maggio 2007 (clausola Deggendorf)); 
non versare in condizioni di difficoltà con riferimento a quanto previsto all’art. 1 paragrafo 7 del Regolamento (CE) n. 800/20081. ( laura bertozzi)

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Entro e non oltre il 31 marzo 2012 in via telematica

Per pareri e quesiti potete scrivere a Laura Bertozzi: Dottore Commercialista Finanza Aziendale e Enti non Profit:  bertozzicom@gmail.com