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22
Mar
2007

ìLAMINETTE ORFICHEî DI ITO RUSCIGNI AL POLO UNIVERSITARIO DI IMPERIA

Venerdì 23 marzo 2007 alle ore 17.15 presso la Biblioteca del Polo Universitario di Imperia il sindaco di Imperia, Luigi Sappa, e il Direttore della Biblioteca, Roberto Trovato presentano l’ultima fatica letteraria di Ito Ruscigni, la silloge “Laminette Orfiche” pubblicata a Genova dall’editore De Ferrari. Letture poetiche dell’attore, Franco Carli.

Il titolo “Laminette Orfiche” allude alle foglie d’oro, contenenti frammenti di poeti e di inni orfici chiuse in un cilindro, appese al collo dei defunti mediante una catenina d’oro in vari sepolcri dell’antica Grecia e dell’Italia meridionale.

Nato a Imperia, Ito Ruscigni, dirigente dell’Ufficio Stampa e Cultura e curatore dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, è una voce significativa della poesia italiana degli ultimi anni. Nella parte conclusiva della recensione della silloge, la sesta di Ruscigni, firmata da Giorgio Montefoschi apparsa su “Il Corriere della Sera” il 10 febbraio 2007 si legge:” Le poesie di Ruscigni, spaziando dallo sconfinato mondo della mitologia e delle religioni, dalla Grecia al Cristianesimo e tuttavia illuminate dalla luce quieta e sconsolata del presente, ricordano molto da vicino le poesie di un grande poeta greco, Kavafis, pure lui costretto a vivere nel passato e nel suo tempo.” Piero  Ottone su Repubblica il 16 giugno 2006  scrive della poetica di Ruscigni:” ..sorrisi mesti e ironici: tutti espressi in un’unica chiave, semplice e tranquilla, su un’unica nota stilistica , malinconica come una cantilena, o come un canto di Mahler”.

Chi ha penetrato l’evoluzione del poeta Ruscigni è Predrag Matvejevic che lo accosta a Baudalaire ”Quando ad un critico della statura di Sainte-Beuve giunse fra le mani la raccolta di un autore, allora del tutto sconosciuto, dal titolo “I fiori del male”, egli fece riferimento alle opere della “ Kamchatka letteraria” che avevano bisogno di tempo per arrivare non soltanto fino ai critici ma anche ai semplici lettori…

...Ho incontrato questo poeta proprio in Kamchatka, dove rimane da tempo, Dio solo sa perché. Gli auguro di giungere quanto prima là dove si merita, ad un posto centrale della poesia italiana ed europea.”  
 

Studioso di filosofia e storia delle religioni, come ha osservato Lorenzo Mondo, il 26 agosto su “Tuttolibri”, inserto de “La Stampa” in questa raccolta Ruscigni” si muove negli abituali dintorni culturali ed espressivi ma con novità di accenti.” In effetti le esperienze mistiche e il disvelamento di realtà soprasensibili che innervano questi versi rivelano la capacità di dare un senso alla storia caotica degli uomini. Nicola Abbagnano aveva scritto sulla terza pagina de “Il Giornale” il 19 aprile 1988, a proposito delle prime due raccolte di Ruscigni, “In uno itinere” e “L’antro del Nume” (1986)  che nelle sue poesie sullo sfondo, c’è sempre la “ricerca della Realtà Suprema che è la sua filosofia  vissuta “ . Claudio Magris definisce la sua “poesia che risana, a suo modo,  quella scissione fra poesia e pensiero che è la grande ferita dell’Occidente” e completa “ il suo percorso di poesia come illuminazione, un percorso forte in un mondo sempre più affascinato dal pensiero debole.”.

Anche le altre raccolte, Notte dell’insonne (1983) , Negli Specchi fantasma (1993) e Il giardino del lepre (1999), sono stati recensiti tra gli altri da Aldo Capasso, Claudio Marabini, Umberto Galimberti, Manlio Cancogni, Elio Gioanola, Francesco De Nicola, Carlo Bò, Franco Cardini, Vittorio Mathieu, Emanuele Severino.

Ha inoltre scritto “Regola della guerra e dell’Apocalisse”, un saggio sull’escatologia Giudeo-Cristiana, nel 1982, seguito da “Cristianesimo, Dei e Demoni”, “L’anima nel mondo tra magia e scienza”, dedicato a Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Galileo Galilei.

Ruscigni ha  ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale “Dino Campana” nel 1989.

L’incontro culturale ha il Patrocinio del Comune di Imperia.

L’evento letterario si include in una rosa di iniziative finalizzate ad accrescere la funzione della Biblioteca del Polo Universitario Imperiese  quale luogo aperto a discussioni di temi rilevante interesse scientifico e culturale, indirizzati non solo alla città e alla provincia di Imperia, ma anche all’intera Regione.
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