Libri
Papà toglimi le scarpe che sono piene di strada.
Il debutto letterario di Matilde Repetto
Sabato 5 novembre, alle ore 16.00, presso il Museo Navale di Genova Pegli (Piazza Bonavino,7) l'Associazione culturale Pegli live e l’Associazione amici Musei e Ville di Pegli presentano il libro Papà, toglimi le scarpe che
sono piene di strada di Matilde Marales, pseudonimo scelto dall’architetto genovese Matilde Repetto per il suo romanzo d’esordio, ambientato in parte nella delegazione del ponente genovese.
L’incontro sarà condotto dal professor Luigi Surdich, docente ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Genova alla presenza dell'autrice. Durante l’evento le attrici Lea Landi, Carla Peirolero, Franca Fioravanti leggeranno alcuni passi del libro.
IL LIBRO Un percorso di donna fotografato tra gli anni ‘60 e ‘80, tra Genova e Roma, tra Pegli e la capitale, anni intensi in cui la figura femminile ha vissuto impennate sorprendenti e delusioni profonde. Accompagnata dal sax di Coltrane e da sorprendenti compagne di viaggio, la protagonista vive tra leggerezza, impegno e inevitabili crisi di crescita, il suo esercizio quotidiano dei doveri famigliari unita allo sforzo dell’emancipazione culturale, tra la vitalità e le contraddizioni di un’epoca tumultuosa che ha lasciato tracce indelebili.
L’AUTRICE Matilde Repetto ha trascorsi di architetto, scenografa, pittrice. Ha vissuto a Roma, Milano e Genova e lungamente collaborato con Arnaldo Bagnasco alla sceneggiatura di opere cinematografiche e televisive. Con Alighiero Noschese ha lavorato alla realizzazione delle figure caricaturali dei più noti personaggi dell'epoca; per il film “Due giugno” di Vittorio De Sica ha collaborato come costumista, attività che si aggiunge alla sua esperienza di scenografa per la compagnia teatrale di Tino Buazzelli. Attualmente si è ritirata in campagna dove trascorre le giornate nella cura dei suoi amati fiori. PEGLI Pegli è un luogo dove la gente è spinta ad esprimersi. Forse è il suo mare, con quell'orizzonte che stimola infinite domande, a creare le condizioni che danno vita ad una sensibilità tesa a curiosare nel mondo. Matilde, nata a Pegli, nella sua vita vagabonda si è sempre portata dietro l'idea del suo luogo d'origine e di quell'orizzonte pieno di interrogativi.
Il libro è cadenzato da istanti improvvisi di flash-back che spezzano la sua routine quotidiana di madre, moglie, di studentessa. E questi scatti della fantasia danno al racconto guizzi di creatività nel dipingere il mondo apparentemente inerte di una residenza romana , cogliendone l'intima vitalità e fantasia in alcuni ritratti di donne davvero sorprendenti. (Arnaldo Bagnasco)
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