Stampa
04
Mar
2006

IL LICENZIAMENTO DI GIULIETTO CHIESA

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A Genova Giulietto Chiesa ,arrivato da Acqui Terme,faceva il funzionario di partito (il PCI). Dopo un'esperienza in consiglio provinciale (e il matrimonio come consigliera comunale,anche lei Dc) la Nomenklatura aveva deciso di trasformarlo in giornalista e l'aveva mandato a Mosca a fare il corrispondente de "L'Unit‡". Nella capitale della vecchia Urss si era distinto per i suoi reportage e "La Stampa" gli aveva proposto di cambiare giornale con uno stipendio ovviamente adeguato. E Giulietto era passato al quotidiano borghese della Fiat ed Ë rimasto a Mosca sino alla pensione. Era sempre rimasto di sinistra e si era parlato di lui sia per il Parlamento che per la Regione Liguria. Ma la sua linea politica non collimava pi˘ con quella dei DS. Era rimasto semmai legato ad Achille Occhetto e l'anno scorso, grazie alla rinuncia di Antonio Di Pietro, era diventato europarlamentare. Essendo un esperto di politica internazionale,specializzato nei Paesi dell'Est,continua a collaborare a "La Stampa" come editorialista. Con altri ex comunisti, e in particolare Adalberto Minucci,ex direttore di "Rinascita" avevano fondato "Avvenimenti" che con l'editore Ivan Gardini,figlio di Raul,ra diventato "Left" che significa Libert‡ Eguaglianza Fratellanza Trasformazione. Ma la loro linea politica non piaceva al giovane editore, che li ha licenziati in tronco spiegando:"Loro pensavano di aver trovato i polli.Quelli che ci mettono i soldi e si fanno da parte. Non Ë cosÏ" Chiesa ha reagito cosÏ al licenziamento in tronco:"Da ove spuntano questi pivelli.E' chiaro che razza di sinistra hanno im mente. Reagiremo in sede legale". CosÏ a 66 anni si beccher‡ un'altra liquidazione.