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21
Set
2011

Carceri, Cassinelli: ristabilire sicurezza e legalità

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alt Il parlamentare del Pdl, dopo aver presentato alla Camera un’interrogazione sulle condizioni degli istituti penitenziari in Liguria, sottolinea la necessità che le Istituzioni pongano maggior attenzione su questa materia, confermando come

 “i dati sul sovraffollamento siano sempre più preoccupanti con 1814 detenuti nei sette carceri liguri, a fronte di una capienza regolamentare di 1139 posti letto”. Cassinelli si è detto “fiducioso” in merito ad una risposta da parte del Governo e ha


rimarcato che “bisogna assolutamente rimediare alla grave carenza di organico”, evidenziando che “fino ad ora la situazione non è degenerata solo grazie alla grande professionalità dimostrata dagli agenti di Polizia penitenziaria che riescono a gestire situazioni spesso pericolose per l’incolumità loro ed anche dei detenuti”. “Non è la prima volta che chiedo al Governo di intervenire sulla situazione delle carceri liguri. La situazione ormai è insostenibile: sono 1814 i detenuti rinchiusi oggi nei sette Istituti penitenziari, a fronte di una capienza regolamentare di 1139 posti letto e gli agenti di Polizia penitenziaria sono circa 800, numero che evidenzia la grave carenza di organico. Il numero degli agenti in servizio nel carcere di Marassi a Genova è estremamente preoccupante: 312 unità a fronte di un organico minimo di 472 unità per garantire la sicurezza e il funzionamento dell’impianto”.

In seguito alle risse che hanno avuto luogo quest’estate nelle carceri liguri, sedate solo grazie al tempestivo intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria, e al drammatico sovraffollamento, l’On. Roberto Cassinelli (Pdl) dichiara di aver presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia in cui chiede “iniziative per far si che la situazione dei penitenziari venga ripristinata ai livelli di tollerabilità e sicurezza”. “Da sempre sono in prima linea – continua il deputato del Pdl – per risolvere il problema delle carceri liguri: è palese che i provvedimenti presi fino ad oggi sono serviti a poco e non sono assolutamente adeguati, la situazione non è degenerata solo grazie alla grande professionalità dimostrata dagli agenti di Polizia penitenziaria che riescono a gestire situazioni spesso pericolose per l’incolumità loro ed anche dei detenuti”.