Politica
DISMISSIONE CASERME: TESTO INTERROGAZIONE DELL'ONOREVOLE PEDRINI
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro della Difesa. Per sapere, premesso che:
il comma 262 dell’articolo 1 della legge Finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 27 dicembre 2006) disciplina, nell’ambito delle procedure di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, programmi unitari di valorizzazione degli immobili pubblici per la promozione dello sviluppo locale, individuati dall’Agenzia del demanio. Andando a novellare l’articolo 3 del decreto legge n. 351 del 2001 si dà all’Agenzia del demanio la possibilità di individuare, d’intesa con gli enti territoriali interessati, una pluralità di beni immobili pubblici per i quali è attivato un processo di valorizzazione unico, in coerenza con gli indirizzi di sviluppo territoriale, che possa costituire, nell’ambito del contesto economico e sociale di riferimento, elemento di stimolo ed attrazione di interventi di sviluppo locale. Sempre con tale comma, si attribuisce al Ministero della difesa la possibilità di individuare beni immobili di proprietà dello Stato – mantenuti in uso al Ministero medesimo per proprie finalità istituzionali – che siano suscettibili di permuta con gli enti territoriali. Tali attività e procedure di permuta saranno effettuate dall’Agenzia del demanio, previa intesa con il Ministero della difesa, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico-contabile;
con il comma 263 dell’articolo 1 della medesima legge Finanziaria per il 2007 si inverte, modificando l’art. 27 del D.L. n. 269/2003, la procedura di individuazione dei beni immobili in uso all’amministrazione della difesa non più utili per fini istituzionali: tale attività compete ora direttamente al Ministero della difesa. Tali beni saranno poi consegnati alla medesima Agenzia del demanio, ai fini dell’inclusione in programmi di dismissione e valorizzazione previsti dalla legislazione vigente;
sempre con tale comma 263 si stabilisce inoltre il valore complessivo degli immobili da individuare ai fini della dismissione pari a 2 miliardi di euro per il 2007 e a 2 miliardi per il 2008;
la dismissione del patrimonio pubblico è un’operazione che ha un significato se è finalizzata al risanamento del debito che affligge i nostri conti pubblici ovvero se è finalizzata ad investimenti vari e primari quali: infrastrutture, ricerca, innovazione e sviluppo, in una parola per il futuro dei nostri giovani e non come troppo spesso è accaduto nel passato per far fronte alla spesa corrente;
Si chiede di sapere: se il Governo intenda ancora procedere con queste dismissioni; quali beni del patrimonio del Ministero della Difesa sono stati ad oggi individuati ai fini della dismissione e quali criteri sono stati e saranno applicati in tale operazione di dismissione; quali siano le reali intenzioni del Governo nell’utilizzo dei proventi derivanti da queste eventuali dismissioni.
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