Politica
07
Mar
2007
ELEZIONI DI ARENZANO: I VERDI PER IL BLOCCO DELLA CEMENTIFICAZIONE
I Verdi di Arenzano entrano nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative esponendo la loro posizione critica rispetto alla riproposizione dell'ex sindaco e del suo programma avanzata dai Democratici di Sinistra. Propongono invece un percorso per promuovere un governo di Arenzano forte contro le speculazioni ed orientato verso i bisogni generali della cittadinanza.Secondo Alessandro Tomaselli e Lorenzo Giusto, portavoce degli iscritti e simpatizzanti verdi di Arenzano "Tale tragitto non può che iniziare con il riconoscimento, da parte del centro-sinistra, della mala gestione urbanistica ed edilizia della ex Giunta Comunale e di parte del Consiglio, caratterizzata da continue varianti per l'aumento degli indici della piana, fallite per evidenti conflitti d'interesse e culminata con il ben noto "monolocale con 12 cantine" della Colletta. I Verdi sottolineano in particolare i numerosi casi di volumi accessori diventati abitativi al di fuori degli indici edificatori e del pagamento di oneri e ICI: eclatanti gli esempi di Punta S. Martino, Quadrifoglio e via Aurelia. Per quanto riguarda la ristrutturazione dell' Hotel Roma, la sala polivalente, che doveva essere ceduta al Comune, non è stata più realizzata. Il patrimonio vegetale ha rappresentato un elemento di disturbo e ostacolo al tornaconto privato. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: Hotel Roma, Pineta, porto. A ciò si aggiungano i tentativi di privatizzazione dell'acqua, l'introduzione della tariffa t.i.a. di igiene ambientale praticamente a prescindere dalla quantità di rifiuti prodotta e le azioni programmate ma non eseguite: la nuova scuola media, il nuovo regolamento edilizio, il contenimento del consumo energetico; l'uso delle energie pulite. Su tale condotta - proseguono Tomaselli e Giusto - non è stata compiuta alcuna autocritica e molte domande sono rimaste senza risposta anche nelle successive assemblee pubbliche. Il risultato è che è passata in secondo piano la buona amministrazione, che pure c'è stata (bilancio partecipato, agenda 21, certificazione ambientale, pedonalizzazione di via Bocca, completamento della passeggiata ex ferrovia). "Secondo i Verdi solo riconoscendo i punti di debolezza della passata amministrazione sarà possibile il completamento di un programma condiviso di tutto il centrosinistra (compresi circoli, comitati e associazioni) sulla base della prefazione già approvata. Punto successivo devono essere le primarie per il candidato sindaco e i candidati consiglieri. I candidati sindaci alle primarie formino poi la squadra di giunta scegliendo tra i candidati consiglieri. É del tutto evidente che un buon programma elettorale non potrà prescindere dal blocco di nuove varianti che non siano di salvaguardia, dalla scrittura di un nuovo regolamento edilizio per gestire le ristrutturazioni con criteri di risparmio energetico e dal controllo ferreo sull'esecuzione dei lavori e sugli abusi. In conclusione i Verdi non vogliono che Arenzano cada preda della rendita immobiliare che, come è ormai chiaro in tutta la regione, crea un esercito di disoccupati, di giovani senza casa e danni al paesaggio.
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