Politica

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12
Mag
2007

FAMIGLIA: LA POSIZIONE DEL GRUPPO DELLíULIVO

“Guardiamo ai fatti: il centro sinistra fa cose concrete”
Borse di studio, sostegni a disabili e scuola, asili nido e servizi per la prima infanzia, fondo regionale per la non autosufficienza, contributi per l’affitto. Claudio Gustavino e Moreno Veschi rispettivamente presidente e Vice Presidente del Gruppo Ulivo, hanno replicato polemicamente alla conferenza stampa del centro destra sulla famiglia.

«Anche da parte del centrodestra si presenta una proposta di legge sulla famiglia. Ma dal 2000 al 2005 – affermano Gustavino e Veschi - quando hanno governato con la Giunta Biasotti per la famiglia che cosa hanno fatto? Nulla».

Ben diverso, secondo i leader dell’Ulivo, è l’atteggiamento dell’amministrazione di centro sinistra: «Se si guardano i fatti e non si strumentalizza la famiglia come fa il centrodestra in vista del Family Day, le cose sono chiare; e ci dicono che il centrosinistra regionale da quando governa – 2005 – ha fatto molte scelte a favore della famiglia».

Gustavino e Veschi ricordano: borse di studio commisurate al reddito e al numero dei figli, sostegno all’inserimento dei disabili e scuola, asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia, fondo regionale per la non autosufficienza, prima regione in Italia, contributi alle famiglie mediante il fondo sociale per l’affitto modulato sul reddito ISEE, contributi per la prima casa per agevolare le giovani coppie a rimanere in Liguria, borse lavoro per l’inserimento di disabili.

Ai consultori e ai centri di aiuto alla vita, finanziamenti per la prevenzione della  violenza in famiglia alle donne e ai bambini, sostegni all’affido e alle adozioni  azioni a favore della conciliazione dei tempi di lavoro e di quelli di vita, agevolazioni per la creazione d’ impresa femminile e giovanile, finanziamento per i campeggi socio-educativi didattici, interventi per il diritto allo studio universitario, prestiti d’onore per le famiglie in difficoltà , “sezioni primavera” per i bambini che passano dal nido alla materna, case famiglia “Dopo di noi”, progetti sperimentali contro la dispersione scolastica per i ragazzi a rischio emarginazione.

«La famiglia – affermano - è riconosciuta dalla legislazione regionale anche come un soggetto attivo e non solo come destinataria di servizi e interventi a suo vantaggio. Come prevede la legge di riordino dei servizi sociali e socio-assistenziali verrà messo punto un piano regionale per la famiglia che prevede, tra le altre cose, una cabina di regia  tra diversi assessorati per realizzare azioni coordinate e dirette che vedono la famiglia quale destinataria di servizi. L’opposizione cerca di far passare l’idea che il centrosinistra è contro la famiglia. I fatti dimostrano il contrario e abbiamo le carte in regola per dimostrarlo sia a livello nazionale che regionale a partire dalla difesa dei diritti dell’infanzia.

Il Governo Prodi è il primo esecutivo nella storia repubblicana che ha istituito il Ministero per la Famiglia. Difendere i diritti della famiglia, così come stabilisce l’art. 29 della Costituzione non significa non riconoscere anche i diritti dei conviventi, senza fare confusioni e senza considerare i DICO simil-matrimonio.La realtà è sempre la stessa. A destra c’è solo strumentalizzazione e fariseismo. Lo dimostra anche l’atteggiamento nei confronti della “questione gonfalone” su cui riteniamo che la giunta si è espressa correttamente e con equilibrio,così come correttamente si è comportato da un punto di vista istituzionale si è comportata la Presidenza del consiglio regionale».
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