Politica

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06
Mar
2007

GENOVA ENRICO MUSSO E MARTA VINCENZI SI SALUTANO ABBRACCIANDOSI AL PRIMO CONFRONTO

Hanno sorpreso tutti! Enrico Musso e Marta Vincenzi, i due candidati sindaci per il comune di Genova incontrandosi per il loro primo faccia a faccia si sono salutati abbracciandosi e, da gentleman quale e', il candidato di Destra non ha mancato di baciare affettuosamente sulla guancia la rivale.

Il tema su cui versava il primo confronto diretto aperto al pubblico e' stato quello della casa. L'incontro-scontro si e' tenuto presso l'associazione piccoli proprietari di case in una sala gremita di persone che hanno potuto dire la loro e porre delle domande ai due candidati.

Marta Vincenzi intervistata dall'emittente Ligure Primocanale ha detto: "L'ici e' giusta di per se, non solo perche' punta sulla patrimoniale piuttosto che sul reddito, ma soprattutto perche' nata negli anni Novanta per rispondere a un problema di emergenza nel nostro paese e' diventata la modalita' strutturale con cui gli enti locali sopravvivono.Cambiarla si puo' solo a livello nazionale pero' il comune puo' cominciare ad introdurre una modulazione diversa.
E' un'assunzione di responsabilita' piena che il sindaco deve prendersi in prima persona.Io sto pensando in verita' ad'un istituzione vera e propria per questo."
La vincenzi sulla carenza di alloggi pubblici ha ribadito quali sono i suoi intenti: "Modifica delle assegnazioni rivisitazione delle modalita' con cui vengono fatte le graduatorie e nel momento in cui si recuperano i quartieri si mettono a posto gli edifici si chieda ai privati di inserire,nel recupero,con degli incentivi naturalmente adeguati,delle quote che siano di alloggi pubblici.E poi penso ad elementi di aiuto per certe categorie,penso ai ragazzi che devono mettere su casa per esempio,ma anche a certe imprese che devono poter essere meno start-up nell'avvio,aiutate e sostenute con una modulazione dell'Ici ed anche della Tia."

Questa invece la posizione di Enrico Musso: "Bisogna innanzitutto passare da un sistema patrimoniale ad un sistema reddituale;poi ci vorebbe una clausula di salvaguardia che faccia si che se l'Ici che dovrebbe pagare qualcuno aumenta,allora in questo modo sia effettivamente garantito,non a livello di gettito complessivo,ma individualmente che nessuno paghi un'Ici superiore a quella che paga oggi.Ci sara' un'assessorato solo che si occupera' della casa ma non sono ancora in grado di promettere che si occupera' solo di questo."
Riguardo alla carenza di alloggi pubblici Musso ha detto: "Occorre promuovere o agevolare i contratti concordati, o contratti tipo azzerando o piuttosto dimezzando l'Ici per questi,e poi occorre che il comune ceda i diritti di superfice su aree di sua proprieta' in modo tale che si possano costruire a prezzo veramente basso degli edifici.Si potrebbe anche pensare anche a qualche incentivo anche al sistema bancario,in modo tale da aiutare i giovani ad acquistare la prima casa,anche con qualche forma di garanzia da parte del comune."

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