Politica

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21
Mar
2007

GENOVA I RADICALI INTERVENGONO SULLA VICENDA DEL PITBULL ABBATTUTO A COLPI DI ARMA DA FUOCO

Intervento di Alessandro Rosasco, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
"Proprio ieri, assieme ad esponenti politici di entrambi gli schieramenti, come Radicali, abbiamo tenuto davanti alla Camera dei Deputati, una manifestazione contro le parti dell'ordinanza del Ministro Turco sui cani "pericolosi" che discriminano a-scientificamente alcune razze come i pitbull; e oggi apprendo dalle cronache cittadine che si dà risalto, come giusto, per dovere di cronaca, ad un caso terribile: un cane pitbull, Ronald, ha ucciso un altro cane e ferito due persone per poi essere a sua ucciso da colpi di arma da fuoco. Contemporaneamente si dà voce alla direttrice del canile di Via Adamoli, Clara Bongiorno, la quale propone di risolvere il problema sterilizzando indiscriminatamente questi cani per portarli all'estinzione. Da quello che si evince da queste dichiarazioni si lascia intendere che questi cani siano una sorta di pericolo vagante, di assassini a "zampa libera".

Tuttavia, andando a leggere bene la storia di Ronald, si scopre la verità, quella che ai giornali non interessa; infatti si scoprono tutti quei fattori che hanno sviluppato l'aggressività di Ronald e ovviamente, a quanto ci dicono i veterinari comportamentalisti, viene fuori che dietro a tutta questa violenza ci siamo noi uomini. Ronald per prima cosa è stato un cane abbandonato come tanti suoi compagni chissà dove e chissà da chi (primo fattore), successivamente è stato portato in un canile (secondo fattore di stress nonostante lo sforzo di tutti i volontari), in seguito è stato affidato ad una coppia che appena ha avuto un bambino si è subito premurata di riconsegnare il cane al canile dicendo "grazie, ora non serve più" come si fa riconsegnando un qualsiasi oggetto che non serve più (terzo fattore di stress) infine, il cane è stato adottato da una signora che voleva un cane. Come si può pensare che i continui abbandoni da parte nostra non abbiano alterato il suo comportamento che in condizioni normali è del tutto assimilabile a quello di un qualsiasi altro cane? L'unico risultato che questa notizia rischia di far passare è l'ennesima demonizzazione di cani senza colpa e l'elogio di noi uomini che con le nostre azioni creiamo dei veri e propri mostri. I cani, di qualsiasi razza, devono essere affidati a persone in grado di gestirli, e in grado di instaurare un rapporto sano con loro; deve finire il concetto per cui chiunque può tenere qualsiasi cane semplicemente perché così come sono diversi i singoli cani di ogni singola razza allo stesso modo siamo diversi anche noi "proprietari" di cani."

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