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13
Nov
2008

INFORMATICA: REGIONE: PROPOSTA DI LEGGE DI AN PER UN USO SICURO DI INTERNET.

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GENOVA. Il Gruppo Regionale di AN ha presentato una proposta di legge per la promozione dell’uso sicuro di Internet e di contrasto ai contenuti illegali o comunque lesivi dei diritti dei minori diffusi dalle reti globali.L’iniziativa prevede sostegni finanziari alle famiglie (rimborsi del 50%) ed ai punti di accesso pubblici alla rete come quelli di scuole, biblioteche ed Enti Locali per l’acquisto e l’installazione di dispositivi di filtraggio e di accesso protetto ad Internet. La legge contempla anche campagne di sensibilizzazione e di educazione all’uso sicuro di Internet e destina contributi al mondo del volontariato che interviene nella ricerca dei siti a rischio. Viene istituito presso la Regione un Osservatorio denominato “Internet scuro” dotato di “numero verde” regionale per la segnalazione di siti sospetti e che coopera anche con le Forze di Polizia.

“E’ necessario che le Istituzioni svolgano una azione sempre più incisiva per contrastare la diffusione on-line di contenuti illegali ed in ampia misura a carattere pedopornografico -ha detto il Capogruppo e primo firmatario Gianni PLINIO. Lo scopo di questa legge è quello di promuovere una forte azione educativa che contempli anche interventi concreti di prevenzione e di contrasto alla dilagante criminalità informatica. Si istituisce un Fondo a favore di famiglie e di punti di accesso pubblici alla rete per l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione e si da vita ad un Osservatorio regionale per il monitoraggio del fenomeno. Con questa iniziativa intendiamo corrispondere alle preoccupazioni di tanti genitori ed educatori ma anche alle direttive della Unione Europea. Siamo fiduciosi in una condivisione bipartisan della proposta che farebbe della Liguria una Regione-pilota in questa moderna campagna di civiltà. Facciamo osservare che i consumatori italiani di pornografia minorile sono triplicati in quattro anni con un incremento del 188% rispetto al 2004 e che l’Italia è al quinto posto della classifica dei Paesi del G8 per la pedofilia on-line. Nel corso di una mega-operazione delle Forze dell’Ordine dell’aprile scorso contro la pedofilia in rete che ha portato all’incriminazione di 80 persone di cui ben 5 erano liguri”.