Stampa
04
Ago
2008

PENSIONI: PRESENTATO ALLA CAMERA PDL DI RIFORMA

Pin It

Roma Si è svolta ialla Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione del del Progetto di legge: Delega al Governo per il completamento della riforma del sistema previdenziale mediante la revisione dei requisiti e del metodo di calcolo dei trattamenti di pensione, il riordino degli enti pubblici previdenziali e lo sviluppo delle forme pensionistiche complementari, per iniziativa dei deputati del PDL: Cazzola, Lorenzin, Lo Presti, Bergamini, Bernini Bovicelli, Caldoro, Della Vedova, Di Biagio, Antonino Foti, Mazzuca, Mottola, Pelino, Raisi, Santelli, Stracquadanio, Versace, Vignali e della deputata dei Radicali del Partito Democratico, Elisabetta Zamparutti. La proposta di legge reca il numero AC 1299. 

I principali punti del disegno di legge sono:

Età pensionabile
 
* Ripristino dal 2014 di un pensionamento di vecchiaia unificato, valevole per uomini e donne, nel sistema contributivo in una fascia, aperta alle propensioni e ai progetti di vita delle persone, compresa tra 62 e 67 anni di età, a cui sono riferiti dei coefficienti di trasformazione sottoposti a revisione automatica triennale; resta ferma la possibilità di andare in pensione con quarant’anni di versamenti;
* elevazione graduale nel sistema retributivo del requisito anagrafico di vecchiaia delle lavoratrici appartenenti a tutti i regimi da 60 a 62 anni in ragione di un anno ogni due a partire dal 2010; sono fatte comunque salve le normative che prevedano requisiti anagrafici più elevati;
* a fronte dell’elevazione dell’età pensionabile sono riconosciute agevolazioni alle lavoratrici per la maternità e il puerperio (i periodi di astensione dal lavoro valgono il doppio fino ad un massimo di due anni); agevolazione e incentivazione dei contratti a tempo parziale in particolare per i lavoratori e le lavoratrici impegnati in attività di cure e di assistenza di propri familiari.
 

Calcolo della pensione
 
* applicazione pro rata con decorrenza dal 1° gennaio 2009 del calcolo contributivo anche ai lavoratori esclusi dalla riforma Dini del 1995;
* criteri migliorativi per il riconoscimento dell’integrazione al minimo per il coniuge.
 

Previdenza complementare
 
* aumento a 7mila euro all’anno di contribuzione ad una forma di previdenza complementare deducibile fiscalmente per i lavoratori che non dispongono del tfr;
* possibilità dei lavoratori parasubordinati di avvalersi dell’equivalente di sei punti di aliquota obbligatoria per poter finanziare una loro posizione di previdenza complementare;
* possibilità per chi ha conferito il tfr di ritornare al precedente regime per una sola volta.
 
Riforma del sistema
 
* per i nuovi occupati dipendenti , autonomi e parasubordinati varrà da 2011 un’aliquota contributiva unificata al 24%. Agli stessi sarà erogato un trattamento di base a carico della fiscalità generale.
 
Riforma degli enti
 
* Tre ‘Poli’, mutamento della governance con l’abolizione dei CIV e il coinvolgimento delle parti sociali nei CdA, semplificazione degli organismi centrali e periferici, istituzione presso l’Inps del Casellario delle prestazioni e dei servizi assistenziali .
* Testo Unico in materia di previdenza.