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25
Mar
2011

PROVINCIA. REDDITI: OLIVERI AL TOP. LA MEDIA

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renata oliveriGenova.  La provincia straccia il comune. Nella classifica dei redditi dei politici dei due enti gli amministratori di palazzo Doria Spinola risultano più ricchi dei colleghi di palazzo Tursi. Attenzione, però si tratta dei redditi totali, perché quelli legati alla funzione amministrativa sono pressoché uguali. 88.400 euro lordi per la sindaco come per il presidente Repetto che però sale, grazie a redditi propri, a quasi 277.000 euro lordi netti all'anno. Il presidente Repetto non è però il più ricco di palazzo Doria Spinola, così come a Tursi il paperone è il professor Lorenzelli con 279.153.
Qui in provincia, Renata Oliveri supera con un reddito dichiarato nel 2010 di 365.330 euro di cui meno dell'1% (3.090) provenienti dai gettoni della politica. La performance della ex candidata alla presidenza è da imputarsi all'incarico, poi cessato, di presidente dell'Istituto per lo sviluppo economico.
"I consiglieri percepiscono un rimborso spese di 96 euro lordi per le sedute di consiglio o di commissione. - spiega l'attuale presidente del consiglio provinciale Alfonso Gioia che nel 2009 ha ricevuto  14.415 euro come consigliere -



Si tratta di compensi lordi, che secondo l'aliquota irpef, al netto scendono sino a 41 euro. Inoltre la legge fissa un tetto massimo di 21 sedute rimborsabili al mese. I consiglieri che ne fanno di più, dalla ventiduesima in poi, non percepiscono neppure il gettone."  Insomma i costi della politica non sono questi?
"Oltre l'80% delle spese delle province, come degli altri enti, va in spese fisse: il personale, il materiale d'uso, la manutenzione, le bollette. Il lavoro del consigliere è importante: analizza studia e controlla le deliberazioni
e gli atti dell'ente, è l'occhio del cittadino che controlla il funzionamento della macchina burocratica. Inoltre è un lavoro impegnativo, perché è molto il tempo che viene sottratto, al di là delle sedute, alla propria attività lavorativa".
Oltre Repetto e Oliveri, sono altri tre gli amministratori provinciali a superare il muro dei 100.000 euro lordi all'anno. Due sono gli assessore i Perfigli (129.000) e Puttini (103.000) di cui 56.214 vengono dal rimborso
assessorile. Il terzo è il consigliere pidielle di santa Margherita Giovanni Costa, che somma ai 150.036 euro - che derivano dalla sua attività di commercialista - i 2.048 euro percepiti per le presenze in provincia.
La media dei gettoni percepiti dai 35 consiglieri nel 2009, dichiarati nel 2010 (il presidente sino a dicembre era Agostino Barisone che ha ricevuto 51.529,5 euro), si attesta sui 9.464 euro. Con Alessandro Benzi, oggi in regione, che ne ha incassati 16.647. Antonio Vaccarezza, l'unico che non ha presentato la dichiarazione, ma la legge non prevede nessuna sanzione, ha percepito solo 372 euro. Perché ha optato per i compensi dovuti alla sua attività di assessore al comune di Cogorno.