Politica

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05
Mag
2007

ROBERTA GASCO INTRERVIENE SUL FENOMENO DEL BULLISMO

Roberta Gasco, Consigliere Regionale della Liguria, la più giovani in Italia a ricoprire questo ruolo, vuole intervenire in merito ai dati allarmanti emersi dal sondaggio sul bullismo che saranno esaminati questo pomeriggio a San Remo all’interno del convegno “Metti il bullo fuori gioco”.

“Sono estremamente contenta che ci sia stato questo monitoraggio nelle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Imperia. Ancor di più che sia stato costituito in Prefettura a Imperia un gruppo di lavoro interistituzionale per affrontare il disagio dei giovani. Questo modello deve essere esteso a tutte le altre Province della Liguria dove, anche se apparentemente non si rilevano casi di bullismo, è possibile che accadano. La situazione sugli atti di bullismo deve essere tenuta costantemente sotto controllo perché sono fenomeni, purtroppo, in continua crescita.

La Legge Regionale n° 9 del 16 Marzo 2007, da me proposta, disciplina l’ufficio del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ una nuova legge – spiega la Gasco – che interviene a favore dei più piccoli, dei più indifesi. Nei prossimi mesi sarà nominata questa importante figura; nel frattempo questi gruppi di lavoro hanno la possibilità di iniziare ad affrontare in modo serio e costruttivo un “antidoto” al fenomeno del bullismo.

L’azione del Garante  - è scritto nella legge - è ispirata a diffondere e realizzare  una cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’ambito della cultura dei diritti umani. Il compito del Garante, quindi, è quello di promuovere i diritti, i bisogni collettivi e gli interessi diffusi dell’infanzia e dell’adolescenza a livello familiare, scolastico, formativo, territoriale, urbanistico, ambientale, sociale, educativo, culturale, economico e in relazione alle nuove tecnologie e ai fenomeni migratori.

Tra i fini più importanti dell’azione del garante  c’è l’organizzazione di iniziative per la tutela dei diritti dei minori in particolar modo con riferimento al fenomeno della lotta contro la dispersione scolastica e il lavoro minorile. Il Garante, inoltre,  promuove iniziative, in accordo con le Istituzioni scolastiche, volte all’assunzione di misure per far emergere e contrastare i fenomeni di violenza fra minori all’interno del mondo della scuola; favorisce la predisposizione da parte delle Amministrazioni provinciali di azioni formative e informative rivolte ai genitori e al personale docente e non docente sul fenomeno della violenza nelle scuole; promuove iniziative nei confronti dei media e dell’opinione pubblica per fare crescere sensibilità e attenzione collettiva sulla violenza fra i minori.

L’iniziativa di oggi – continua il Consigliere – è interessante perché è volta a creare un canale di comunicazione con i giovani, rappresentando un qualificato momento di confronto e sensibilizzazione tra i diversi soggetti interessati al problema, al fine di approfondire i molteplici aspetti del fenomeno e porre le basi per la programmazione di mirati interventi da promuovere, in piena sinergia, nelle scuole della provincia.

Ci tengo inoltre a ricordare il progetto che da anni viene portato avanti dal Comune di Camporosso, e già finanziato dalla Regione Liguria, sull’Educazione alla Legalità e alla Convivenza Democratica. L’Amministrazione Comunale, infatti, ha siglato nel 2003 un protocollo di intesa con Polizia di Stato e l’Associazione LIBERA – Associazione contro le mafie - e la Polizia di Stato, a cui aderiscono  scuole, parrocchia, istituti ed enti vari del comprensorio intemelio. Un lavoro di sinergia che è stato inserito all’interno dei Progetti Innovativi dall’A.N.C.I. (Ass. Naz. Comuni d’Italia). Progetti di questo tipo, a volte poco conosciuti, sono importanti e dovrebbero essere presi a esempio in tutte le Amministrazioni Locali.
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