Spettacoli
02
Lug
2007
ETNIA IMMAGINARIA, RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA ETNICA A SPOTORNO
L’estate 2007 vedrà nuovamente la musica etnica di qualità protagonista in Liguria. Oltrepassato il giro di boa delle dieci edizioni consecutive, il Comune di Spotorno e l’Associazione “Le Muse Novae” propongono al pubblico questa undicesima edizione di “Etnia immaginaria”, rassegna internazionale di musica etnica, nata nel 1997 e diventata negli anni un happening fisso. L’appuntamento, nonostante il taglio prettamente culturale, si è guadagnato un proprio spazio nel panorama dell’offerta degli eventi estivi di richiamo in Liguria ed è molto atteso da un pubblico numeroso ed eterogeneo, composto non soltanto da intenditori, ma anche da profani, affascinati dalla vitalità della world music, la “musica del mondo”.
Anche quest’anno la manifestazione si conferma all’altezza della qualità che l’ha sempre contraddistinta: si tratterà di un grande evento che porterà in Piazza Santa Caterina gruppi altamente rappresentativi del panorama della musica tradizionale. Dal 3 luglio al 28 agosto, ogni martedì, si avvicenderanno nella cittadina 9 gruppi che rappresentano le diverse anime della cultura musicale dei cinque continenti. Il tema che caratterizzerà l’undicesima edizione di questa longeva rassegna sarà “Musica e Spiritualità dei Popoli” e avrà come protagonista la Musica quale elemento peculiare nel percorso spirituale dell’Uomo.
Suoni, ritmi, danze rituali, immagini divine in bilico tra la razionalità e religione, cultura dotta e cultura popolare, tracce di un antico sedimentarsi di realtà di cui si è persa la memoria, tutto questo si fonde all’interno dei percorsi musicali che caratterizzano le diverse popolazioni.
Tutti i popoli, appartenenti alle più svariate etnie, hanno sviluppato una cultura musicale parallela alla propria religione, facendo della musica un linguaggio spirituale e universale, capace di raggiungere unione ed armonia, pur nella molteplicità e la diversità delle sue forme. La Musica è dunque un metalinguaggio in grado di raggiungere, con il suo intrecciarsi di sonorità, timbri e colori, le sensibilità più svariate. Dall’Occidente all’Oriente, la Musica e la Spiritualità nascono insieme, “compagne” di viaggio di uno stesso cammino.
L’undicesima edizione di “Etnia Immaginaria” si propone proprio di soffermarsi sugli aspetti legati al percorso spirituale dell’uomo unitamente alla scoperta e al legame con il suono che diventa musica e, nel susseguirsi degli spettacoli proposti di settimana in settimana, si metteranno a confronto linguaggi musicali “antichi” con nuove espressioni che nascono dall’incontro e dalla fusione musicale di tradizioni sonore e religiose diverse.
Si parte con la musica della confraternita Gnawa proveniente dal Marocco, per finire con i ritmi e le sonorità del Sud America, passando per l’India, il Brasile, il bacino del Mediterraneo, la Russia, la Francia, i Paesi Celtici. La varietà delle proposte avrà come filo conduttore non solo il legame tra Spiritualità e Musica, ma anche l’affondare delle loro radici in culture varie ed eterogenee, tutte originali ed ancora vitali anche grazie al perpetuarsi della tradizione. La “musica del mondo” suscita oggi grande interesse proprio grazie alla sua capacità di riproporci intatto il fascino di popoli un tempo lontani tra loro, ma che si vanno sempre più mescolando, con il rischio di perdere i connotati delle loro identità culturali. Proprio la musica etnica fa rivivere i mondi e le tradizioni diversi evocate nelle sue note ed i suoi arrangiamenti promuovendo un fecondo scambio culturali ed artistici e la comprensione tra i popoli, sempre più necessaria, in un mondo in cui i confini non esistono più.
Quest’anno la rassegna presenta, come di consueto, gruppi di grande qualità e di carattere internazionale tra cui i Gnawa Barbara provenienti dal Marocco e in tournèe in Italia, Gianfranco Grisi, uno dei quattro musicisti in tutta Europa che suona la cristallarmonica; Nuria Sala Grau, una delle massime esponenti di danza indiana; Capoeira Triarte, compagnia di capoeria guidata dal Maestro Alemao da Silva; i Caledonian Companion, una delle formazioni italiane più accreditate sul versante della musica celtica; Vincenzo Zitello che rappresenta la new age italiana; La Briga del Piffero, formazione di musica tradizionale occitana; Vladimir Denissenkov, uno dei migliori musicisti europei di bajan; infine, in chiusura, il virtuoso chitarrista Armando Corsi, “l’Anima Latina” delle sei corde italiane.
Questa edizione della rassegna gode del contributo della Provincia di Savona, che ha deciso di sostenere questa proposta, la cui longevità dimostra la qualità della direzione artistica e della impeccabile organizzazione dell’Associazione Le Muse Novae.
L’Assessore al Turismo Gian Paolo Calvi esprime viva soddisfazione per questa iniziativa che, dice, ”pur collocandosi al di fuori delle proposte più commerciali che il periodo estivo ci offre, è riuscita a creare interesse e curiosità sin dal suo esordio, rinnovandosi e crescendo di anno in anno, fino a crearsi un proprio pubblico che fedelmente segue ogni stagione”
Il primo assaggio di “Etnia immaginaria” si avrà martedì 3 luglio con il gruppo GNAWA BAMBARA provenienti dal Marocco. I Gnawa o Gnaoua marocchini sono musicisti neri eredi degli antichi schiavi originari del Ghana, Sudan occidentale, Guinea, Mali , Niger , Senegal e presenti nelle regioni di Essauira, Fes, , Marrakesh, Casablanca.
Membri della “confraternita” sufi, i Gnawa trovano le origini della loro appartenenza religiosa nei culti africani di possessione, trasferiti nel Maghreb attraverso le rotte della schiavitù. Si islamizzarono e diedero vita in terra araba a una confraternita religiosa nell’ambito del sufismo nord-africano. La musica Gnawa è una vera e propria pratica terapeutica, differente da quella degli ordini mistici del sufismo popolare arabo-mussulmano, poiché i Gnawa, fedelmente alle tradizioni africane, attraverso la loro pratica , attuano una riconciliazione ed instaurano un’alleanza con gli spiriti possessori. La trance-music Gnawa è da sempre oggetto di studio antropologico e etnomusicologico. Il rito praticato si chiama Derdeba e comporta un sacrificio, una processione fino alla “sede “ che ha fatto l’invito e un rituale notturno, la Lila, con danze profane e sacre di possessione. In quest’ultima parte vengono invocate entità sovrannaturali , i Mlouk, attraverso musiche corrispondenti. Nella Derdeba e nella Lila, musica e danza sono vissuti come liberazione catartica, avvicinamento spirituale e perdita di coscienza, fino alla guarigione.
Gli strumenti utilizzati sono il tamburo a doppia membrana chiamato T’bel, utilizzato principalmente nella processione, le Qaraqeb, grandi nacchere di ferro e la chitarra tamburo guinbri . La formazione è composta da: Abdenbi El Gadar guinbri , t’bel, lead voice;Ahmed Ghani , qaraqeb , backvocal, danza;Amina Ahmer , backvoca, danza;Hassan Sansi , qaraqeb , backvocal , danza; Badr El Harnat, qaraqeb, backvocal, danza.
'ETNIA IMMAGINARIA’ - rassegna di musica etnica
11^ edizione
Periodo ogni martedì dal 3 luglio al 28 agosto 2007
3 luglio GNAWA BAMBARA (Marocco)
10 luglio GIANFRANCO GRISI (Italia)
17 luglio NURIA SALA GRAU (India)
24 luglio CAPOEIRA TRIARTE (Brasile)
31 luglio CALEDONIAN COMPANION (Paesi Celtici)
7 agosto VINCENZO ZITELLO (Italia)
14 agosto BRIGA DEL PIFFERO (Valli Occitane) – itinerante
21 agosto VLADIMIR DENISSENKOV (Russia)
28 agosto ARMANDO CORSI QUARTET (Italia)
Luogo Piazza Santa Caterina (Parco Monticello) – Spotorno
In caso di maltempo, gli spettacoli saranno rinviati
Inizio Spettacoli ore 21.30
Ingresso Spettacoli gratuiti
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