Spettacoli
IL FESTIVAL DELLA MUSICA CLASSICA GENOVESE
Sabato 2 settembre 2006 all’Oratorio di San Filippo Neri, in via Lomellini, dopo il grande successo riscosso l’anno scorso, prenderà il via la Seconda Edizione del “Festival della Musica Classica Genovese”, a cura della “Fondazione De Ferrari” e dell’”Associazione Arte e Musica nelle dimore genovesi, presieduta dal Prof. Paolo Erasmo Mangiante, che si protrarrà fino a sabato 30 settembre 2006, con un ciclo di quattro concerti con opere scritte per gli aristocratici della Superba. Il 2° Festival della Musica Classica Genovese stato possibile anche grazie alle preziose sovvenzioni della “Compagnia della Musica” della Fondazione San Paolo. L’ingresso a tutte le rappresentazioni sarà gratuito. Alle ore 21,00, infatti, all’Oratorio di San Filippo, vero e proprio apogeo del barocchetto genovese, grazie a statue e affreschi di straordinario valore artistico, verrà eseguita la “Passio di Venerdì Santo” di Carlo Sturla, rappresentata per la prima volta proprio nello stesso oratorio nel lontano 1736. Ad eseguire il concerto l’Ensemble “Il Concerto Ecclesiastico”, diretto da Luca Ferrari. <<I gruppi musicali che si esibiranno nelle quattro date sono ensemble genovesi, che non solo s’incaricano dell’esecuzione materiale delle opere – spiega il Prof. Paolo Erasmo Mangiante, fine conoscitore di arti figurative, letterarie e musica classica e Direttore Artistico del Festival -, ma si sono anche occupati di recuperare le trascrizioni ed espletare le ricerche d’archivio nell’ambito della musica classica genovese che presenteremo. Il Festival della Musica Classica Genovese, infatti, si propone di dare impulso ad una cultura musicale regionale che da sempre ha avuto poco spazio rispetto alle altre arti, come la pittura>>. E lo fa anche grazie ad un legame stretto e biunivoco con i palazzi genovesi, poiché le opere verranno eseguite proprio nei luoghi a cui già all’epoca della composizione erano destinate: <<Un’interessante commistione ed integrazione tra arti tutte genovesi>> commenta Mangiante, che sottolinea anche l’impegno profuso dalla Prof. Maria Rosa Moretti, storica musicale e conoscitrice della musica classica dialettale. La “Passio di Venerdì Santo” di Carlo Sturla si presenta come un’opera molto singolare, in quanto scritta per un convento di suore di clausura in occasione del Venerdì Santo, ma con accenti gioiosi ed allegri, nonostante la drammatica ricorrenza della passione di Cristo. <<Sturla forse aveva concepito questa musica come un momento di svago per le monache – spiega il Prof. Paolo Erasmo Mangiante – e per questo motivo ha voluto stemperare l’evento doloroso con note gioiose e festose>>. Le prossime rappresentazioni saranno: sabato 9 e domenica 10 settembre ‘06, alle ore 20,30 e 15,30 , nel cortile di Palazzo Rosso, “Le gare dell’amor eroico ossia l’Oratio” di Alessandro Stradella, eseguita dall’Ensamble “Il Cimento degli affetti”, diretto da Valentino Ermacora e sabato 30 settembre ‘06 presso l’Auditorium di Palazzo Rosso, alle ore 21,00, “Bertin, ovvero chi troppo vuol tirar strappa la corda”, di un anonimo genovese del XVIII secolo, eseguito dal “Concerto ecclesiastico”, diretto da Luca Franco Ferrari.
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